Il documento, presentato alla Camera dal deputato Andrea Casu nell’ambito del decreto sulle infrastrutture strategiche nazionali, inserisce il tema della mobilità laziale tra le priorità della programmazione infrastrutturale futura.
Aprilia-Nettuno al centro della proposta sul potenziamento della FL8
Uno dei punti più rilevanti dell’ordine del giorno riguarda il quadrante sud della regione. Il testo indica infatti il raddoppio della tratta Aprilia-Nettuno della linea FL8 come intervento strategico prioritario.
L’opera viene considerata fondamentale per migliorare la capacità del servizio ferroviario e aumentare la frequenza dei collegamenti tra il litorale, la provincia di Latina e la Capitale.
Il raddoppio della linea ferroviaria tra Aprilia e Nettuno porterebbe al completamento del doppio binario su tutta la tratta della Roma-Nettuno. Sono in fase di esecuzione, infatti i lavori di raddoppio della linea ferroviaria tra Campoleone e Aprilia.

Secondo quanto riportato nel documento, il potenziamento della tratta rientra in una più ampia visione di sviluppo di un sistema metropolitano di superficie lungo la direttrice sud del Lazio.
L’idea è quella di trasformare progressivamente l’asse ferroviario in una vera infrastruttura regionale di tipo metropolitano, in grado di sostenere i flussi quotidiani di pendolari e ridurre la pressione sul traffico stradale.
Trasporto ferroviario nel Lazio al centro del documento
L’atto parlamentare richiama una serie di interventi considerati strategici per migliorare la rete ferroviaria regionale. Tra questi figurano il potenziamento della Roma-Cassino, della Roma-Viterbo e il collegamento con Rieti.
Il documento evidenzia anche le criticità storiche del sistema ferroviario laziale. Vengono richiamati ritardi, cantieri rallentati e problemi strutturali che interessano in particolare il nodo di Roma.
In questo contesto si inseriscono le difficoltà segnalate da anni sulle linee Roma-Lido e Roma-Viterbo, spesso al centro delle proteste dei pendolari per disservizi e sovraffollamento.
Un impegno politico senza finanziamenti immediati
L’accoglimento dell’ordine del giorno come raccomandazione non comporta l’avvio immediato di finanziamenti o cantieri.
Si tratta invece di un impegno politico che vincola il Governo a considerare le indicazioni contenute nel testo nella futura programmazione delle infrastrutture nazionali.
Il documento prevede infatti la definizione di un quadro organico di interventi ferroviari, da costruire in collaborazione con la Regione Lazio.
Accelerazione delle opere e rinnovo dei treni
Nel provvedimento si affronta anche il tema dell’efficienza amministrativa. È previsto il subentro dell’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ai commissari straordinari già nominati per alcune opere strategiche.
Una misura pensata per accelerare la realizzazione dei cantieri e ridurre i tempi di attuazione degli interventi.
Parallelamente, il testo sollecita il rinnovo del materiale rotabile e lo sblocco delle procedure per l’acquisto di nuovi treni.
Le condizioni del servizio ferroviario nel Lazio restano infatti uno dei temi più sensibili per gli utenti quotidiani.
Sovraffollamento, ritardi e frequenze non sempre adeguate continuano a rappresentare una criticità strutturale, in particolare sulle linee che collegano la provincia di Latina con Roma.
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