È questo il cuore del progetto del Corridoio elettrico Anagnina-Ciampino Aeroporto, inserito nell’hub intermodale “Porta dei Castelli”, appena approvato anche se in via preliminare dalla Città Metropolitana di Roma.
Non una normale linea bus, ma una busvia ad alto livello di servizio, con mezzi elettrici articolati e gran parte del percorso in sede riservata.
Per la verità, tre anni fa si tentò lo stesso progetto ma in forma di tramvia, ma fu abortito dalla ex provincia. Ora, quindi, ci riprova, con un nuovo progetto più ‘snello’, con i bus elettrici al posto dei tram.
Ventidue mezzi elettrici e quindici fermate
Il nuovo piano – che il Caffè ha potuto consultare – prevede 22 autobus elettrici, comprese le riserve, lunghi circa 18 metri e capaci di trasportare in media tra 110 e 120 passeggeri.
Le fermate bidirezionali saranno 15, inclusi i due capolinea di Anagnina Metro A e Ciampino Aeroporto.
Il corridoio avrà il 74% del tracciato in sede riservata, pari a circa 8,9 chilometri, con ricarica rapida ai capolinea e ricarica lenta notturna in deposito.
Il percorso: da Anagnina alla stazione FS e all’aeroporto
Il tracciato scelto prevede due servizi.
Il primo collegherà Anagnina alla stazione ferroviaria di Ciampino e poi all’aeroporto, passando per l’area di Osteria del Curato, viale Kennedy, via Campo Farnia, il superamento del Gra e il nodo ferroviario.
Il secondo servizio sarà più diretto: da Anagnina all’aerostazione, passando sempre da viale Kennedy e poi verso via Appia Nuova.
Le opere: viadotto, sottovia e nuova rampa sull’Appia
Il progetto non si limita a disegnare una nuova linea di trasporto pubblico, ma prevede anche opere pesanti.
Un viadotto per superare il Grande Raccordo Anulare, un nuovo sottovia per attraversare la linea ferroviaria Roma-Cassino-Napoli e il completamento dello svincolo tra via Appia Nuova e via di Ciampino, con una nuova rampa.
Sono questi passaggi a rendere l’intervento complesso e delicato.
Deposito e parcheggio di scambio
Accanto alla linea, il piano prevede un nuovo deposito di circa 4 ettari vicino ad Anagnina, tra via Procaccini e via Vittorio Occorsio.
Servirà per ricarica, rimessaggio, lavaggio e manutenzione dei mezzi.
Sul lato Ciampino, lungo viale Kennedy, è previsto anche un parcheggio di scambio da 884 posti auto, con stalli per disabili, motocicli e ricarica elettrica.
Il contesto: una porta verso i Castelli Romani
L’obiettivo è alleggerire uno dei collegamenti più difficili dell’area metropolitana: quello tra Roma sud, Ciampino, aeroporto, ferrovia e Castelli Romani.
Il progetto nasce per rafforzare lo scambio tra metro, treni, bus e auto private, creando una nuova “porta” di accesso verso un bacino ampio e popoloso.
Ma proprio per questo attraversa un territorio complicato, dove si intrecciano traffico, ferrovie, aeroporto, vincoli urbanistici e aree sensibili.
Il via libera è solo preliminare
Il passaggio burocratico appena compiuto non equivale all’apertura dei cantieri.
La Città Metropolitana ha chiuso positivamente la Conferenza di servizi preliminare il 15 maggio, prendendo atto dei pareri positivi arrivati dagli innumerevoli enti coinvolti nei mesi scorsi.
Ma il progetto dovrà essere ancora aggiornato al nuovo Codice dei contratti pubblici, recepire prescrizioni e osservazioni e poi affrontare i successivi passaggi autorizzativi.
Variante urbanistica e nuovi nulla osta
Il documento chiarisce un punto decisivo: l’opera, essendo nuova e non pienamente conforme alla pianificazione vigente, richiede una variante al PRG.
Inoltre, una volta aggiornato il progetto, servirà la procedura di PAUR, il Procedimento Autorizzatorio Unico Regionale, per acquisire nulla osta, autorizzazioni e assensi necessari.
In sostanza, il semaforo è verde, ma solo per la fase preliminare.
La partita vera comincia ora
Il progetto del corridoio Anagnina-Ciampino ha un nome ufficiale:
“Progetto di Fattibilità Tecnico Economica del Corridoio Anagnina – Ciampino Aeroporto – Collegamento stazione FS Ciampino –Aerostazione e Hub intermodale “Porta dei Castelli”.
Un progetto ambizioso, ma siamo ancora piuttosto lontani dalla fase esecutiva.
I numeri della realizzazione di questo progetto sono chiari: 11,9 chilometri, 15 fermate, 22 bus elettrici con capienza fino a 120 posti , un deposito e un parcheggio di scambio.
Ora, però, servirà trasformare il via libera preliminare in autorizzazioni concrete, superando i nodi urbanistici, tecnici e ambientali.
Solo allora si capirà se questa nuova dorsale, con capolinea a Ciampino e alla stazione metro A di Anagnina, che potrà davvero migliorare i collegamenti tra Roma e i Castelli Romani.
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