La Regione Lazio ha concesso al Comune il 14 maggio una seconda proroga salvando di nuovo l’intervento dal rischio di finire fuori tempo massimo, ma certificando anche un dato politico evidente: l’opera resta in piedi, però il cantiere si allontana nel tempo.
Prima proroga: 120 giorni a gennaio
Il primo salvagente era arrivato con la Determinazione regionale n. G00226 del 14 gennaio 2026.
In quel caso, la Regione Lazio aveva accolto la richiesta avanzata dal Comune di Pomezia e concesso una proroga di 120 giorni per la presentazione del progetto esecutivo.
Una finestra ampia, pensata per permettere al Comune di Pomezia di completare gli atti necessari prima del passaggio decisivo: trasformare il progetto finanziato in un elaborato pronto per l’avvio della fase operativa.
Seconda proroga: altri 90 giorni fino all’11 agosto
Il secondo rinvio è arrivato pochi giorni fa.
Con Determinazione n. G06379 del 12 maggio, pubblicata sul Bollettino regionale il 14 maggio, la Regione Lazio ha autorizzato un’ulteriore proroga di 90 giorni, portando la nuova scadenza all’11 agosto.
La richiesta è stata firmata dal Comune di Pomezia con nota dell’8 maggio 2026, poi acquisita dalla Regione Lazio l’11 maggio. Tradotto: Pomezia avrà altri tre mesi per presentare il progetto esecutivo.
Il nodo dei pareri e la PEC che ha fatto saltare tutto
La motivazione ufficiale di questo secondo e recente rinvio riguarda una pec-mail sbagliata che ha fatto saltare l’autorizzazione paesaggistica.
La PEC con gli atti, infatti, non sarebbe mai arrivata a destinazione alla Soprintendenza.
Per questo il Comune di Pomezia ha annullato in autotutela la precedente autorizzazione, rimettendo l’iter sui binari corretti ma allungando inevitabilmente i tempi.
Fondi salvi, ma non è una vittoria piena
La Regione Lazio, di fatto, ha evitato che il progetto deragliasse.
I soldi restano sul tavolo: 1 milione di euro arriva dal Fondo straordinario per lo sviluppo economico del litorale laziale, mentre 465mila euro sono a carico del Comune di Pomezia.
L’obiettivo resta quello di completare la pedonalizzazione, installare nuovi arredi urbani e ridisegnare il cuore di Torvaianica con materiali ecocompatibili.
Ma il doppio rinvio pesa: se servono due proroghe solo per arrivare all’esecutivo, il cronoprogramma iniziale è già saltato.
Il rischio concreto: lavori nel 2027
La domanda ora è semplice: quando partirà davvero il cantiere?
Con il nuovo termine fissato all’11 agosto 2026, il Comune di Pomezia dovrà prima chiudere il progetto esecutivo, rimettere in ordine i pareri, superare i passaggi autorizzativi e poi procedere con le fasi successive.
In mezzo ci sono l’estate, la stagione balneare, la burocrazia e i tempi tecnici degli affidamenti.
Per questo la pedonalizzazione di Piazza Ungheria e del lungomare rischia concretamente di scivolare al 2027.
La Regione Lazio salva Pomezia, ma il conto politico resta
La Regione Lazio ha ‘graziato’ Pomezia per la seconda volta, concedendo altro tempo e salvando un finanziamento importante per Torvaianica.
Ma la proroga non cancella il problema: un progetto da quasi un milione e mezzo, presentato come occasione di rilancio per il centro balneare, resta ancora impigliato nelle carte.
I fondi ci sono, l’opera non è morta, ma per cittadini, commercianti e turisti la nuova piazza resta ancora una promessa.
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