Una Determinazione dell’ex provincia del 14 maggio conferma infatti un contributo di 25.000 euro destinato alla realizzazione di una serie di mini-stazioni ecologiche sperimentali per le utenze “UND”, ovvero non domestiche, cioè attività commerciali, imprese, uffici e operatori economici…
“con particolare attenzione alle attività del comparto food (ristoranti, bar, mense) e alle utenze che generano quantitativi significativi di vetro e organico”.
La finalità del progetto, specificata nel documento di Città Metropolitana è:
“migliorare il servizio di raccolta dei rifiuti con modalità differenziata presso le utenze non domestiche collocate all’interno del centro abitato, con particolare riferimento alle seguenti frazioni di rifiuto: Organico e Vetro”.
4 nuove Stazioni ecologiche a Ciampino
Il documento certifica che la proposta progettuale presentata dal Comune di Ciampino è stata valutata positivamente e che il contributo può essere confermato.
Ciampino può passare dalle carte ai fatti. La determina viene infatti trasmessa ai Comuni beneficiari come autorizzazione per l’avvio delle attività.
La stessa Determinazione descrive esplicitamente il tipo di intervento che viene finanziato:
“fornitura ed installazione di n. 4 stazioni ecologiche sperimentali, da destinare esclusivamente alle utenze non domestiche, costituite ognuna da due moduli di raccolta ad accesso controllato, atti ad ospitare contenitori rifiuti da 360 lt e destinati alla raccolta delle frazioni Vetro e Organico;
tali stazioni ecologiche sperimentali dovranno garantire un accesso controllato alle sole utenze che saranno opportunamente censite e dotate di apposita tessera/card RFID fornita dal Comune”.
Nel progetto sono compresi anche il trasporto e l’installazione delle strutture, che restano, specificano i documenti, “sperimentali”.
In pratica ci saranno 4 punti di raccolta per Organico e Vetro a cui negozi, uffici, piccole aziende potranno accedere solo con una apposita Card.
Dopo che l’utenete si sarà fatto riconoscere con la personale tesserina, i moduli si apriranno grazie a grandi maniglie supportate anche dalla spinta di una pedaliera. Ecco alcune caratteristiche dei moduli:

Il contributo della Provincia e del Comune di Ciampino
La spesa complessiva stimata per la realizzazione del progetto denominato “Ciampino – stazione ecologica sperimentale UND” è pari ad € 27.816,00.
Il contributo assegnato da Città Metropolitana è di 25.000 euro, pari all’89,88% dell’intera spese. Il resto della somma, € € 2.816,00 sarà coperta da un cofinanziamento del Comune di Ciampino.
Il contributo non copre automaticamente tutta la spesa.
La regola fissata dalla Città Metropolitana prevede che il finanziamento possa arrivare al massimo al 90% delle spese sostenute, lasciando al Comune beneficiario la parte restante.
Inoltre i soldi saranno liquidati solo dopo la rendicontazione finale, con fatture, relazione sulle attività svolte, risultati raggiunti e documentazione fotografica.
L’obiettivo della sperimentazione
Le utenze che potranno avere accesso a queste 4 stazioni di conferimento per Organico e Vetro, sono quelle non domestiche.
Ciampino sta ottenendo buoni risultati nella raccolta differenziata, che nel 2024 si è attestata al 72,25%, grazie all’applicazione del cosiddetto Porta a porta spinto.
Ora vuole migliorare per quello che riguarda la differenzazione in centro città delle utenze non domestiche, dove la raccolta sta creando qualche problema estetico e sanitario.
Il focus di questo intervento si concentra dunque nella zona di centro città dove è stata effettuata una mappatura, mentre il resto della città continuerà ad essere servito dal servizio di raccolta differenziata Porta a porta sia anche per le utenze non domestiche.
Una card per il decoro urbano
Il contenitore dei rifiuti sarà apribile solo tramite una apposita card, una tessera distribuita dal Comune di Ciampino alle utenze. Inoltre:
“Il sistema dovrà registrare e trasmettere via web i dati di ogni singola operazione, che dovranno poter essere consultati e scaricati tramite il gestionale software ai soli operatori autorizzati”.
Durante i primi due anni, sperimentali, la mole di dati acquisita permetterà di avere dati importanti sulla qualità e quantità dei rifiuti conferiti degli orari di conferimento e, attraverso dei questionari, anche della soddisfazione e suggerimenti degli utenti che ne usufruiscono.
Quello che il Comune di Ciampino si attende è
“un significativo miglioramento delle condizioni igienico sanitarie e di decoro urbano delle aree interessate dall’installazione delle stazioni ecologiche”.
Il nuovo sistema sperimentale può diventare un supporto concreto al Porta a porta, soprattutto per commercianti e attività.
Ma il risultato dipenderà da tempi, gestione e capacità di trasformare il contributo in un servizio reale e visibile.
Perché non è il ritorno al vecchio cassonetto
Questo sistema di raccolta con mini isole ecologiche nei paesi più avanzati della raccolta differenziata è l’evoluzione del Porta a porta.
Qualcuno potrebbe obiettare che è in pratica un ritorno al vecchio cassonetto, ma in realtà è una affermazione completamente errata.
L’esperienza a livello europeo ci ha insegnato, infatti, che questi sistemi di piccole isole ecologiche funzionano soltanto se l’utente è già stato educato alla raccolta differenziata.
Se, ad esempio, noi introducessimo direttamente questo tipo di raccolta là dove oggi ci sono ancora i vecchi cassonetti, i risultati sarebbero catastrofici. In pratica si genererebbe addirittura più caos e sporcizia del sistema a cassonetti. Questo lo hanno purtroppo verifica anche Comuni vicino ai Castelli Romani.
Se invece questa evoluzione delle mini isole ecologiche avviene dopo un lungo periodo di educazione alla differenziata degli utenti-cittadini, il risultato è più che positivo. E l’unico metodo per educare i cittadini alla raccolta differenziata è quello del Porta a porta.
Ciampino ci prova, con questa fase sperimentale. E se (non ce lo auguriamo) la prova dovesse non andare bene, sarà costretto a tornare al Porta a porta per il 100% delle utenze e attendere qualche anno prima di riprovarci, sperando in una migliore risposta dei propri cittadini.
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