L’operazione ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 19 persone, gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, estorsione, ricettazione, porto e detenzione illegale di armi comuni da sparo. Per una ventesima persona non è stato possibile eseguire l’ordinanza in quanto risulta deceduta.
Operazione dei Carabinieri ad Aprilia, Cisterna di Latina, Nettuno, Anzio, Ciampino, Velletri
L’operazione che ha portato all’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 19 persone è stata coordinata dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia.
Il blitz è scattato nelle prime ore di questa mattina, 18 maggio 2026, e ha interessato un ampio territorio che comprende Aprilia, Cisterna di Latina, Nettuno, Anzio, Ciampino, Velletri, ma anche località più distanti come Amelia, Cappadocia, Sant’Agata del Bianco, Castelletto Sopra Ticino.
L’ordinanza è stata emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia capitolina. Gli indagati sono gravemente sospettati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, estorsione, ricettazione e detenzione illegale di armi.
All’operazione hanno partecipato anche i Comandi territoriali dell’Arma, il Nucleo Cinofili di Ponte Galeria e il Nucleo Elicotteri di Pratica di Mare, a conferma della complessità dell’intervento.


I nomi degli arrestati
14 le persone per cui è stato chiesto il carcere per reati a vario titolo:
- Patrizio Libero Abbate, 35 anni (Aprilia)
- Claudio Amadio, 49 anni (Ciampino)
- Gennaro Amato, 61 anni (Cisterna)
- Giuseppe Arcadi, 35 anni (Sant’Agata del Bianco – Reggio Calabria)
- Gianluca Bottoni, 58 anni (Aprilia)
- Mauro Cerci, 61 anni (Roma)
- Antonio Cimmino, 52 anni (Aprilia)
- Antonio Di Fazio, 46 anni (Aprilia)
- Simone D’Innocenzo, 37 anni (Aprilia)
- Tonino Di Pietro, 47 anni (Aprilia)
- Francesco Falco, 42 anni (Aprilia)
- Machkour Kamal, 50 anni (Aprilia)
- Stefano Tiozzo, 32 anni (Castelletto Sopra Ticino Novara)
- Marco Tuccio, 35 anni (Aprilia)
Per 6 persone sono invece stati richiesti gli arresti domiciliari, con obbligo di braccialetto elettronico, sempre per reati a vario titolo:
- Valter Belani, 48 anni (Aprilia)
- Daniela De Maio, 46 anni (Aprilia)
- Andrea Falco, 36 anni (Aprilia)
- Sabatino Falco, 66 anni (Aprilia)
- Maria Vincenza Farina, 63 anni (Aprilia)
- Silvio Speranza Melotto, 60 anni (Aprilia)
Tra questi 20 in elenco uno risulta però deceduto.
Il video dell’operazione ad Aprilia
Il ruolo centrale di Aprilia nell’inchiesta sul traffico internazionale di droga
Aprilia emerge come uno dei punti nevralgici dell’indagine sul traffico internazionale di stupefacenti.
È proprio dal Reparto Territoriale dei Carabinieri di Aprilia infatti che è partita l’attività investigativa, sviluppata tra febbraio 2021 e dicembre 2022 e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma.
L’indagine trae origine dall’attività investigativa che ha portato prima all’arresto del sindaco nel luglio del 2024 e poi allo scioglimento del Comune di Aprilia per infiltrazioni mafiose.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nel territorio di Aprilia e nei comuni limitrofi opera una consorteria criminale strutturata, attiva nella produzione, importazione e commercializzazione di sostanze stupefacenti.
Traffico internazionale di droga e collegamenti con la ‘ndrangheta
Il gruppo avrebbe gestito un traffico di droga di rilevanti dimensioni, con canali di approvvigionamento anche internazionali, in particolare dal Belgio. Le sostanze venivano poi distribuite nelle province di Latina, Roma, Massa Carrara, Novara e Perugia.
Per la propria attività la consorteria criminale si avvantaggiava dei contatti intercorsi con una figura criminale qualificata, contigua alla ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata “cosca Morabito” di Africo.
Nel corso delle attività di monitoraggio, gli investigatori hanno documentato l’arrivo e la distribuzione di ingenti quantitativi di stupefacenti: oltre 7 chilogrammi di cocaina, 50 chilogrammi di hashish e 35 chilogrammi di marijuana.
Durante le indagini, inoltre, cinque persone sono state arrestate in flagranza per il possesso complessivo di circa 2 chilogrammi di cocaina.
Armi e intimidazioni ad Aprilia: un ristorante nel mirino
Un elemento centrale dell’inchiesta riguarda la disponibilità di armi da parte del gruppo criminale. Gli inquirenti hanno accertato la presenza di un arsenale ad Aprilia che comprendeva anche un fucile mitragliatore.
Le armi, secondo quanto ricostruito, sarebbero state utilizzate per intimidire e minacciare gli acquirenti che non rispettavano gli accordi economici. Tra gli episodi contestati figura anche quello ai danni del titolare di un ristorante di Aprilia, che sarebbe stato oggetto di pressioni e minacce.



Il coinvolgimento di una società di autonoleggio di Aprilia
L’indagine ha fatto emergere ulteriori ramificazioni del sodalizio criminale nel tessuto economico locale. In particolare, è stata individuata la riconducibilità al gruppo di una società di autonoleggio con sede ad Aprilia.
Secondo quanto emerso, le autovetture della società sarebbero state utilizzate esclusivamente per attività legate alla commercializzazione degli stupefacenti.
Gli investigatori hanno inoltre rilevato il coinvolgimento di un dipendente del Ministero dell’Istruzione, che avrebbe fornito supporto tecnico per la coltivazione e produzione di marijuana in serre, contribuendo alla gestione del ciclo produttivo della sostanza.
Il contesto investigativo e il ruolo dei Carabinieri di Aprilia
Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Come precisato dagli inquirenti, gli indagati restano presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
L’inchiesta rappresenta uno dei più ampi interventi recenti nel territorio di Aprilia contro il traffico di stupefacenti, evidenziando la dimensione strutturata del fenomeno e i collegamenti tra criminalità locale e canali internazionali.
L’operazione conferma il ruolo centrale del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Aprilia nelle attività di contrasto alla criminalità organizzata nel territorio pontino.
Il lavoro investigativo, durato oltre un anno, ha permesso di ricostruire una rete criminale attiva su più regioni e con ramificazioni anche all’estero.
L’intervento si inserisce in un più ampio contesto di controllo del territorio che coinvolge le province di Latina e Roma, aree da tempo considerate sensibili per il traffico di sostanze stupefacenti.
Le indagini proseguono per definire ulteriori responsabilità e ricostruire in modo completo la struttura del sodalizio criminale individuato.
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