Non si tratta di una chiusura generalizzata delle spiagge, ma di uno stop preciso: in quei tratti non si può fare il bagno. Il provvedimento, che viene prodotto tutti gli anni, nasce per ragioni di igiene e salute pubblica, sulla base della classificazione regionale delle acque.
Le cinque aree dove non si può fare il bagno
L’elenco indicato dall’ordinanza riguarda cinque punti del litorale. Si tratta di tratti nei pressi delle foci dei fossi.
Il divieto, esattamente, scatta:
- per 250 metri a sinistra e 250 metri a destra del Fosso Pratica,
- per 250 metri a sinistra e 250 metri a destra del Fosso della Crocetta ,
- per 250 metri a sinistra e 250 metri a destra del Fosso Orfeo.
- per 250 metri a sinistra del Fosso Rio Torto (a destra è competenza del Comune di Ardea)
- per la zona indicata come Sinistra Foce Rio Torto.
La distinzione tra destra e sinistra va letta secondo la convenzione ministeriale: spalle al mare, non guardando l’acqua.
Il caso Rio Torto è il più delicato
Il punto ambientalmente più sensibile è Rio Torto, proprio al confine col litorale di Ardea.

Per l’area denominata “250m sx Fosso Rio Torto”, il divieto non è solo temporaneo: è permanente.
Il motivo indicato nell’ordinanza è pesante: quella porzione di mare è stata classificata di qualità scarsa per cinque anni consecutivi.
È questo il passaggio che trasforma il provvedimento da semplice misura stagionale a campanello d’allarme sullo stato di salute di quel tratto di costa.
Riporta testualmente l’Ordinanza del Comune di Pomezia:
“ordina che nel tratto denominato “250m sx Fosso Rio Torto” – venga disposto un divieto permanente di balneazione, delimitando la zona vietata con adeguata segnaletica”.
Non spiagge chiuse, ma mare vietato
Il documento va letto con attenzione.
L’ordinanza vieta la balneazione, cioè l’ingresso in acqua per fare il bagno, ma non dispone nel testo la chiusura degli arenili.
In termini pratici, cittadini e turisti dovranno rispettare i divieti nei tratti segnalati, mentre la presenza sulla spiaggia resta legata alle regole ordinarie e ad eventuali ulteriori provvedimenti.
È una differenza importante, soprattutto in una località balneare dove ogni divieto pesa su residenti, operatori e visitatori.
Cartelli, controlli e responsabilità
Il Comune di Pomezia dovrà installare la segnaletica necessaria per indicare chiaramente le aree balneabili e quelle vietate.
I controlli, secondo l’ordinanza, spettano per competenza a Polizia Locale, Capitaneria di Porto e ASL Roma 6.
Il divieto resterà valido fino a eventuali nuovi esiti favorevoli delle analisi batteriologiche condotte da Arpa Lazio, salvo il caso del tratto di Rio Torto dove il divieto è permanente.
Per Torvaianica è un messaggio netto: il mare resta una risorsa centrale, ma la qualità delle acque non può essere derubricata a dettaglio tecnico.
























