La ex provincia non indica il numero esatto delle piante, ma l’importo complessivo del piano, pari a 550mila euro, lascia stimare un intervento su diverse centinaia di alberi, vista anche la lunghezza della strada che arriva fino a circa 24 chilometri.
Il censimento e la cocciniglia tartaruga
La vicenda nasce da un censimento affidato il 17 febbraio alla società Progettazione e Gestione Agro Forestale S.r.l., incaricata di verificare lo stato del patrimonio arboreo lungo la strada provinciale.
Il risultato è tutt’altro che rassicurante: il monitoraggio ha individuato “numerosi alberi”, prevalentemente pini domestici, in gravi condizioni fitosanitarie, infestati in particolare dalla cocciniglia tartaruga. Per queste piante, secondo l’atto, l’abbattimento risulta necessario.
La Città Metropolitana di Roma ha preparato un piano economico per finanziare l’intervento.

Cambia totalemente il paesaggio
La cifra complessiva stanziata per i lavori è di 550mila euro: 350mila euro dovrebbero arrivare dalla Regione Lazio tramite finanziamento straordinario, mentre 200mila euro sarebbero a carico della Città Metropolitana di Roma Capitale.
Una partita economica non marginale, che trasforma un problema di manutenzione verde in un vero dossier di sicurezza stradale.
La motivazione ufficiale è garantire le condizioni di sicurezza della provinciale.
Tradotto: quegli alberi, malati o ormai compromessi, possono diventare un rischio per automobilisti, residenti e utenti della strada.
Il tema, però, resta delicato, perché abbattere centinaia di alberi lungo una provinciale significa incidere sul paesaggio, sulla percezione del territorio e sull’identità stessa di un asse viario molto frequentato tra Castelli Romani e litorale.

Ci sarà un piano di reimpianto?
L’intervento di abbattimento è approvato, ma non è ancora il cantiere.
La Città Metropolitana ha predisposto relazione, stima dei costi, quadro economico e cronoprogramma, ma il provvedimento serve soprattutto a chiedere il finanziamento straordinario alla Regione Lazio.
La SP Velletri-Nettuno rischia quindi di perdere una parte consistente del suo patrimonio arboreo, con un intervento che potrebbe riguardare alcune centinaia di piante, anche se il numero ufficiale non è indicato nell’atto.
Resta una domanda politica e amministrativa: dopo gli abbattimenti, sarà previsto un piano di reimpianto?
Per mettere in sicurezza la strada l’intervento è sicuramente necessario, ma lasciare una provinciale spogliata, senza una strategia di rigenerazione verde, sarebbe un’altra ferita per il territorio.
Cosa è la cocciniglia tartaruga
La Toumeyella parvicornis, conosciuta anche come “cocciniglia tartaruga del pino”, è un insetto originario del Nord America che negli ultimi anni si è diffuso rapidamente anche in Italia, causando gravi danni soprattutto ai pini domestici e marittimi.
L’insetto attacca i rami e gli aghi degli alberi nutrendosi della loro linfa, indebolendo progressivamente le piante fino a provocarne il disseccamento.
Uno dei segnali più evidenti della sua presenza è la produzione di una sostanza zuccherina, chiamata melata, che rende appiccicose superfici, auto e marciapiedi e favorisce la comparsa di una patina nera nota come fumaggine.
La diffusione della Toumeyella parvicornis è considerata una seria minaccia per il patrimonio arboreo urbano e per le pinete, tanto che diversi Comuni e istituzioni stanno adottando monitoraggi e interventi specifici per limitarne l’espansione.
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