La Città Metropolitana di Roma ha pubblicato l’avviso legato alle procedure di esproprio, asservimento o occupazione per il progetto “Velletri 19.2”, l’impianto fotovoltaico a terra autorizzato in favore della società RNE4 Srl.
Il cuore dell’impianto su via di Nettuno
Il nuovo impianto è previsto nella zona sud del territorio comunale di Velletri, lungo via di Nettuno, in un’area agricola proprio al confine con i territori di Aprilia e Cisterna.

È qui che dovrebbe nascere il cuore del maxi fotovoltaico, mentre le opere di connessione serviranno a portare l’energia prodotta verso la rete elettrica.
Si tratta in particolare dell’elettrodotto che collegherà la zona di produzione, ovvero l’area dove sono installati i pannelli fotovoltaici, agli impianti per l’immissione in rete dell’energia elettrica prodotta, che sono in zona Santa Maria dell’Orto a circa 10 chilometri di distanza.
Una partita che riguarda non solo la produzione di energia rinnovabile, ma anche l’assetto concreto di una porzione importante di territorio.
Un progetto di grandi dimensioni
“Velletri 19.2” non è un piccolo impianto locale. Il progetto prevede una potenza superiore a 23 MW, con decine di migliaia di pannelli fotovoltaici e una produzione annua stimata in grado di alimentare una quota significativa di consumi elettrici.
Secondo una stima legata al rendimento medio di questo tipo di impianti, potrebbe alimentare l’intero fabbisogno di circa 7.000 famiglie.
Numeri importanti, che spiegano perché l’intervento abbia richiesto un iter autorizzativo complesso e perché, adesso, si apra la fase più delicata: quella dei terreni e delle opere necessarie al funzionamento dell’impianto.
Gli espropriati e i loro diritti
Con l’avviso pubblicato dalla Città Metropolitana, i proprietari dei terreni interessati dal maxi fotovoltaico di Velletri, dall’elettrodotto e dai nuovi impianti elettrici in zona Santa Maria dell’Orto possono chiedere informazioni direttamente all’Ufficio Espropri, nella sede di viale Giorgio Ribotta 41/43, a Roma.
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Per consultare gli atti è previsto un appuntamento telefonico con l’architetto Antonio Caruso, responsabile del procedimento, ai numeri 06/67664582 o 06/67665441.
In concreto, i proprietari possono prendere visione della documentazione del progetto e presentare elementi utili per stabilire il valore delle aree coinvolte.
Significa che possono far valere dati, documenti, perizie, destinazione dei terreni o altre informazioni utili al calcolo delle eventuali indennità di esproprio, occupazione o asservimento.
L’elenco dei 30 terreni coinvolti è consultabile a questo link: CLICCA QUI.
Il nodo del territorio
Il percorso amministrativo è ormai avanzato. Dopo le valutazioni ambientali e il rilascio dell’autorizzazione unica, la pubblicazione dell’avviso sugli espropri conferma che l’opera è entrata in una nuova fase.

Non si discute più soltanto dell’opportunità del progetto, ma della sua realizzazione concreta. È il momento in cui il fotovoltaico esce dai documenti tecnici e comincia a pesare sul territorio, sui proprietari e sulle aree interessate.
La questione, per Velletri, non è solo energetica.
Da una parte c’è la spinta verso le rinnovabili, dall’altra ci sono terreni agricoli, paesaggio, infrastrutture e cittadini coinvolti dalle procedure.
Il maxi fotovoltaico si farà, almeno secondo l’iter autorizzativo ormai definito.
Resta da capire quale sarà l’impatto reale sull’area di via di Nettuno e come verrà gestita la partita degli espropri e delle indennità.
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