Cisterna, fuga all’alt della polizia
Momenti di tensione lungo la via Provinciale a Cisterna, dove un 19enne del posto ha tentato di sfuggire a un controllo della Polizia Locale dandosi alla fuga con una guida ritenuta pericolosa.
Come è emerso dai successivi controlli, il giovane era alla guida senza aver mai conseguito la patente e la vettura era anche priva di revisione.
L’episodio è avvenuto durante un posto di blocco finalizzato ai controlli sulla sicurezza stradale. Alla vista degli agenti che gli avevano intimato l’alt, il conducente ha invece accelerato bruscamente per sottrarsi alle verifiche.
Ne è nato un inseguimento durante il quale il 19enne ha continuato la marcia effettuando manovre considerate pericolose per gli altri utenti della strada. Solo grazie all’intervento di una seconda pattuglia della Polizia Locale è stato infine possibile bloccare il ragazzo e identificarlo.
Dai successivi accertamenti è emerso che il giovane non aveva mai conseguito la patente di guida. Inoltre, tramite controllo nella banca dati, il veicolo è risultato sprovvisto della revisione periodica obbligatoria.
Per il ragazzo è così scattata una pesante sanzione amministrativa, prevista per chi guida senza aver mai ottenuto la patente, con importi che vanno da 5.100 a 30.599 euro.
Scatta il nuovo reato di fuga pericolosa
Oltre alla maxi multa, il 19enne è stato deferito all’autorità giudiziaria per la fuga all’alt.
Il caso rientra infatti nelle novità introdotte dal recente pacchetto sicurezza entrato in vigore ad aprile, che ha modificato il Codice della Strada inasprendo le conseguenze per chi tenta di eludere i controlli delle forze dell’ordine.
In particolare è stato applicato il nuovo articolo 192 del Codice della Strada, che punisce più severamente chi non si ferma all’invito degli agenti e mette in pericolo gli altri automobilisti attraverso una condotta di guida rischiosa o manovre pericolose. Al comma 7-bis del citato articolo si legge:
“Chiunque, in violazione degli obblighi di cui ai commi 1 o 4, si dia alla fuga con modalità tali da mettere in pericolo
l’altrui incolumità, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni”.
La novità normativa punta a colpire soprattutto i casi di fuga durante i controlli stradali, trasformando comportamenti spesso considerati semplici “bravate” in violazioni con possibili conseguenze penali e sanzioni molto più pesanti rispetto al passato.
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