L’amministrazione guidata da Matilde Celentano ha infatti approvato il documento di indirizzo alla progettazione per la riqualificazione dell’ex scuola elementare di Le Ferriere, destinata a diventare un ostello a servizio del futuro Parco Archeologico di Satricum.
L’intervento, dal valore complessivo di 948mila euro, punta a trasformare l’edificio oggi inutilizzato in una struttura ricettiva per archeologi, ricercatori, studenti e visitatori interessati al patrimonio storico dell’area.
Un progetto legato al rilancio del sito archeologico
Satricum rappresenta uno dei siti archeologici più importanti del territorio pontino. Sorge lungo il fiume Astura, al confine tra Latina e Nettuno, ed è conosciuto fin dal XIX secolo grazie agli studi di Antonio Nibby e alle successive esplorazioni archeologiche.

Nel corso degli anni gli scavi hanno riportato alla luce resti di grande interesse storico.
Tra questi il santuario dedicato alla Mater Matuta, necropoli laziali e volsche, abitazioni, ville e importanti reperti provenienti dal mondo greco, etrusco e italico.
Uno dei ritrovamenti più noti è il “Lapis Satricanus”, iscrizione in latino arcaico datata tra il 525 e il 500 avanti Cristo.

L’area continua ancora oggi a essere interessata da campagne di scavo e attività di ricerca che coinvolgono archeologi e studiosi italiani e stranieri.
Proprio questa presenza costante di ricercatori ha evidenziato negli anni la necessità di disporre di spazi per l’accoglienza e il soggiorno temporaneo.
L’ex scuola trasformata in struttura ricettiva
L’immobile scelto per il progetto si trova accanto all’area archeologica, lungo la strada Ferriere-Nettuno a Borgo Le Ferriere. Si tratta dell’ex scuola elementare costruita negli anni Sessanta e acquistata dal Comune di Latina nel 1961.
Oggi l’edificio viene utilizzato in maniera temporanea da studiosi impegnati negli scavi.
La proposta approvata dall’amministrazione comunale prevede il cambio di destinazione d’uso dell’immobile e la sua trasformazione in ostello.
La struttura sarà pensata per ospitare gruppi di studiosi ma anche turisti interessati al patrimonio culturale e archeologico della zona.
Il progetto si inserisce nel più ampio percorso di istituzione del Parco Archeologico di Satricum, che comprenderà non solo l’acropoli antica ma anche altri luoghi di interesse storico presenti nell’area di Le Ferriere.
Tra questi figurano la mostra-museo “Satricum. Scavi e Reperti Archeologici”, curata dall’Università di Amsterdam, il complesso delle antiche Ferriere di Conca, una villa romana di circa duemila metri quadrati e altri edifici storici presenti nel territorio.

Spazi per 25 ospiti e aree comuni
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L’edificio ha una superficie complessiva di circa 560 metri quadrati distribuiti su due piani. Le vecchie aule scolastiche saranno trasformate in camere da letto capaci di ospitare fino a 25 persone.
Il piano terra e il primo piano manterranno l’impostazione originaria, ma saranno completamente riqualificati. Verranno rifatti i servizi igienici, gli impianti elettrici e termici e saranno sostituiti gli infissi per migliorare l’efficienza energetica.
Il progetto prevede anche spazi comuni dedicati allo studio e alla socializzazione. L’atrio centrale del piano terra potrà essere utilizzato come sala comune, area coworking o spazio per laboratori e attività didattiche. Sono previsti inoltre uffici, locali di servizio e piccoli ambienti attrezzati per la preparazione dei pasti.
La struttura sarà dotata di nuovi arredi, tra cui letti, armadi, scrivanie e sedute per le camere e le sale comuni.
Efficientamento energetico e accessibilità
Una parte importante dell’intervento riguarda il miglioramento energetico dell’edificio. Verrà installato un impianto fotovoltaico sulla copertura piana della struttura e saranno introdotti nuovi sistemi di climatizzazione collegati a pompe di calore.
Il progetto punta anche alla sostenibilità ambientale attraverso l’utilizzo di materiali conformi ai criteri ambientali minimi previsti dalla normativa nazionale.
Particolare attenzione sarà dedicata all’accessibilità. Sono previsti montascale, rampe e interventi per eliminare le barriere architettoniche, così da consentire l’utilizzo della struttura anche alle persone con disabilità.
Tra gli interventi esterni è previsto inoltre il miglioramento del collegamento pedonale con il parco archeologico.
Investimento da quasi un milione di euro
Il quadro economico dell’opera prevede 600mila euro per i lavori principali e circa 348mila euro per spese tecniche, progettazione, collaudi, IVA e oneri accessori. L’importo totale raggiunge così i 947.960 euro.
L’amministrazione comunale di Latina punta a finanziare il progetto attraverso fondi regionali, statali ed europei.
La scheda progettuale è già stata trasmessa all’Autorità di Gestione del programma PR FESR Lazio 2021-2027 per candidare l’intervento alla seconda fase della Strategia Territoriale del Comune di Latina.
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