Un epilogo pesante, perché certifica che risorse pubbliche disponibili da oltre sei anni non si sono mai trasformate in attrezzature o servizi per i cittadini.
Il finanziamento per la raccolta differenziata
Il progetto era stato approvato dalla Giunta comunale di Ariccia il 30 ottobre 2019.
Poche settimane dopo, il 23 dicembre, la Città Metropolitana aveva assegnato al Comune un contributo complessivo di 45mila euro, proveniente da fondi ambientali regionali destinati agli interventi sulla raccolta differenziata.
L’obiettivo era legato alla collocazione di specifiche attrezzature sul territorio per la raccolta differenziata. Ma proprio su individuazione e posizionamento di quelle strutture il progetto si è progressivamente arenato.
Documenti incompleti e solleciti senza risultato
La vicenda amministrativa racconta di una lunga paralisi.
Dopo l’assegnazione dei fondi, la Città Metropolitana ha chiesto al Comune di Ariccia ulteriori informazioni necessarie per autorizzare l’avvio dell’intervento.
Il Comune ha inviato documentazione nel 2020 e poi nel 2021, ma gli atti furono giudicati incompleti. Sono seguite nuove richieste di integrazione e un ultimo sollecito nel giugno 2022.
Nonostante il tempo trascorso, il progetto non è riuscito mai a superare la fase preliminare.
La rinuncia del Comune arriva nel 2026
La svolta definitiva è arrivata soltanto quest’anno.
A marzo la Città Metropolitana ha chiesto ai Comuni beneficiari di finanziamenti per la raccolta differenziata di aggiornare lo stato degli interventi.
Il 10 aprile Ariccia ha risposto ammettendo che il progetto non era stato avviato, a causa di criticità emerse nell’individuazione e nel posizionamento delle attrezzature. Con la stessa comunicazione il Comune di Ariccia ha formalizzato la rinuncia al finanziamento.
La revoca: fondi persi per Ariccia
A quel punto la revoca è diventata inevitabile.
Il regolamento sui contributi consente infatti di cancellare un finanziamento quando l’iniziativa non viene realizzata entro un anno dalla concessione.
Ad Ariccia, invece, dall’assegnazione delle risorse alla rinuncia formale sono trascorsi oltre sei anni.
La Determina cancella quindi l’intero importo: 6.039 euro da una voce contabile e 38.961 euro da un’altra, per un totale di 45mila euro.
Risorse vincolate, ma nessun beneficio per la città
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I soldi non potranno più essere utilizzati dal Comune di Ariccia per il progetto originario.
La Città Metropolitana prevede ora di mandarli in economia con il prossimo rendiconto e di chiedere alla Regione Lazio di mantenerli nel bilancio metropolitano, poiché vincolati a interventi sulla raccolta differenziata.
Potranno quindi essere nuovamente destinati al settore rifiuti, ma non è detto che tornino ad Ariccia.
Per la città resta un dato politico difficile da eludere: un finanziamento già disponibile è rimasto fermo per anni, fino alla rinuncia finale.
Il nodo politico: opportunità mancata per i cittadini
La Determina non usa l’espressione “grave inadempienza”, ma fotografa una responsabilità amministrativa evidente: il progetto non è mai partito, nonostante il finanziamento fosse stato assegnato dal 2019 e nonostante le richieste di integrazione e i solleciti ricevuti nel tempo.
In un settore delicato come quello dei rifiuti, dove efficienza e raccolta differenziata incidono direttamente sulla qualità della vita, perdere 45mila euro significa soprattutto lasciare i cittadini senza un intervento che avrebbe dovuto migliorare il servizio.
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