Nonostante il via libera unanime del Consiglio comunale di Cisterna e un progetto da 100 milioni di euro già definito nei dettagli, l’intervento di riqualificazione non riesce a partire.
A rallentare tutto sarebbe un ultimo passaggio amministrativo della Regione Lazio, atteso ormai da mesi e ritenuto indispensabile per completare l’iter autorizzativo: la pubblicazione dell’Accordo di Programma sul Bollettino Ufficiale regionale. In pratica, una firma, l’ultima.
Il progetto per l’ex Circeo Filati
L’area dell’ex Circeo Filati, lungo la Pontina, da anni rappresenta uno dei simboli del declino industriale del territorio.
Un sito dismesso, confiscato e affidato all’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati, che ora potrebbe diventare il centro di uno dei più importanti interventi di rigenerazione urbana della provincia di Latina.

La proposta presentata dalla società Giafra punta infatti a trasformare circa quattro ettari di area industriale abbandonata in un grande polo multifunzionale.
Il piano prevede due direttrici principali: da una parte un centro commerciale con circa 100 negozi, dall’altra un parco naturalistico destinato alla riqualificazione ambientale dell’intera zona.
Secondo le stime contenute nel progetto, l’intervento potrebbe generare 439 nuovi posti di lavoro. Un dato che viene considerato particolarmente significativo per il territorio di Cisterna e per l’intera provincia.
I numeri del progetto nel dettaglio
Il progetto prevede la demolizione degli edifici esistenti e la realizzazione di due nuove strutture destinate ad attività commerciali di media e grande distribuzione, immerse in un parco naturalistico.
Il nuovo centro commerciale sorgerà su una superficie coperta di circa 41mila metri quadrati, con un volume complessivo di 337mila metri cubi, oltre a quasi 130mila metri quadrati di parcheggi e più di cento negozi.
Numeri che lo renderebbero uno dei poli commerciali più grandi dell’intera provincia di Latina.
Nel progetto è prevista anche la realizzazione di un cinema multisala e di un’ampia area dedicata alla ristorazione.
Secondo lo studio allegato al piano, l’intervento potrebbe garantire importanti ricadute occupazionali: sono stimati 20 addetti per il supermercato, 186 lavoratori per la “food court” e 225 nei negozi, per un totale di 439 posti di lavoro, ai quali andrebbero aggiunti quelli legati al cinema.
Sei anni di iter amministrativo
L’operazione urbanistica ha alle spalle un lungo percorso burocratico iniziato nel 2019. In questi anni si sono susseguiti pareri ambientali, conferenze di servizi, verifiche tecniche e attività di bonifica del terreno.
A fine novembre 2025 il Consiglio comunale di Cisterna aveva approvato all’unanimità la ratifica dell’adesione all’Accordo di Programma. Un passaggio politico importante che aveva sostanzialmente chiuso la fase comunale dell’iter.
L’intesa era stata sottoscritta insieme alla Regione Lazio e al presidente Francesco Rocca per consentire la necessaria variante urbanistica al Piano Regolatore Generale.
Dopo il voto favorevole del Consiglio comunale, però, il procedimento si è fermato negli uffici regionali.
La lettera di sollecito alla Regione
A denunciare lo stallo è stata la stessa società proponente, Giafra, che ha inviato una formale richiesta di sollecito alla Direzione Regionale Ambiente e al Comune di Cisterna chiedendo di procedere rapidamente con gli adempimenti conclusivi.
Nel documento inviato agli uffici regionali si evidenzia che
“ad oggi ancora non risulta effettuata la pubblicazione sul Bollettino regionale dell’Accordo di Programma”.
Secondo la società, il mancato completamento di questo passaggio starebbe bloccando l’intero cronoprogramma amministrativo già definito durante la Conferenza dei Servizi.
La richiesta riguarda in particolare il rilascio del PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale), considerato l’atto finale necessario per permettere l’avvio concreto dell’investimento.
Un investimento da 100 milioni di euro
Il progetto rappresenta uno degli investimenti privati più rilevanti annunciati negli ultimi anni nel territorio pontino. La cifra complessiva prevista è di circa 100 milioni di euro.

Oltre all’impatto occupazionale, il piano avrebbe anche importanti ricadute economiche per il Comune di Cisterna. Secondo quanto previsto dall’accordo, il soggetto privato verserebbe infatti circa 6,2 milioni di euro di oneri straordinari destinati alle casse comunali.
Risorse che potrebbero essere reinvestite in opere pubbliche, servizi e interventi per la città.
Il progetto punta inoltre a recuperare un’area oggi degradata e inutilizzata, restituendo nuova funzione a uno spazio che per anni è rimasto abbandonato.
Il nodo della pubblicazione sul Bollettino regionale
A rallentare tutto sarebbe quindi un adempimento formale ma fondamentale: la pubblicazione dell’Accordo di Programma sul BURL, Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Un passaggio che, secondo la società proponente, avrebbe dovuto essere completato già da tempo dopo l’approvazione unanime del Consiglio comunale.
La situazione ha creato preoccupazione anche per i tempi di realizzazione dell’intervento. Dopo sei anni di iter amministrativo, infatti, il rischio è quello di un ulteriore rallentamento di un progetto considerato strategico per il territorio.
Rigenerazione urbana e occupazione
Il piano della Giafra viene presentato come una grande operazione di recupero urbano e ambientale.
Non soltanto un nuovo polo commerciale, ma anche un intervento di riqualificazione capace di restituire funzionalità a un’area industriale ormai dismessa.

La presenza del parco naturalistico viene considerata uno degli elementi centrali del progetto.
Resta però il nodo dei tempi: al momento, nonostante il via libera politico arrivato dal Comune e il lungo percorso tecnico già completato, il progetto resta fermo in attesa dell’ultimo passaggio regionale.
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