Il voto amministrativo del 24 e 25 maggio ridisegna la geografia politica dei Castelli Romani: due Comuni su tre andati alle urne sono già nelle mani del centrodestra, nel terzo il candidato della coalizione ‘meloniana’ arriva al secondo turno in vantaggio sul sindaco uscente.
Albano, Ferrarini oltre il 52%: bocciata la stagione Borelli
Ad Albano Laziale il risultato ha il peso di una bocciatura politica netta. Massimo Ferrarini, candidato del centrodestra, risulta eletto al primo turno con un dato vicino al 52%, contro il 35% di Massimiliano Borelli. Più indietro Luca Andreassi al 7,46% e Salvatore Tedone al 5,60%.

La sconfitta di Borelli nasce anche dalla frattura dell’esperienza amministrativa uscente, caduta nell’ottobre 2025 dopo la sfiducia firmata da tredici consiglieri.
Alle urne, quell’area non si è presentata ricompattata: accanto alla ricandidatura dell’ex sindaco sono emerse le corse autonome di Andreassi e Tedone.
Il risultato è stato un voto disperso, mentre il centrodestra si è raccolto intorno a Ferrarini e ha conquistato Palazzo Savelli senza bisogno del ballottaggio.
Ariccia, Staccoli si prende la riconferma senza secondo turno
Ad Ariccia il voto premia invece la continuità. Gianluca Staccoli, sindaco uscente sostenuto dal centrodestra, viene riconfermato alla guida della città.

Staccoli raccoglie il 56,22% dei voti, nettamente davanti a Giorgia La Leggia, ferma al 23,65%, e Fabrizio Profico, al 20,14%.

Per il centrodestra è una vittoria diversa da quella di Albano: qui non c’è un’amministrazione avversaria da rovesciare, ma una gestione uscente che ottiene dagli elettori il lasciapassare per altri cinque anni.
Per il fronte progressista, diviso tra La Leggia e Profico, resta invece il peso di una competizione spezzata in due candidature, incapaci di mettere realmente in discussione il sindaco uscente.
Genzano, Papalia davanti a Zoccolotti: la partita si riapre al ballottaggio
Con l'implantologia computer guidata, alternativa meno invasiva alla classica
A Genzano di Roma nessuno raggiunge la soglia necessaria per chiudere la partita al primo turno.
Il ballottaggio sarà tra Rocco Fabio Papalia, candidato del centrodestra, e Carlo Zoccolotti, sindaco uscente sostenuto dal centrosinistra. Secondo i dati ufficiali del Ministero degli Interni, Papalia è al 34,14%, davanti a Zoccolotti al 29,00%.
Alle loro spalle si apre il vero terreno della trattativa politica: Giulia Briziarelli risulta terza con il 15,31%, seguita da Flavio Gabbarini al 14,80% e Piergiuseppe Rosatelli al 6,76%.

Saranno soprattutto i voti degli esclusi a decidere il secondo turno.
Papalia parte avanti, ma Zoccolotti avrà due settimane per tentare di ricostruire un fronte progressista capace di difendere la Giunta uscente nonostante rapporti con Briziarelli, Gabbarini e Rosatelli a dir poco logori.
Il centrodestra avanza, il centrosinistra chiamato alla resa dei conti
Il messaggio uscito dalle urne è netto.
Il centrodestra conquista Albano, conserva Ariccia e mette sotto pressione il centrosinistra anche a Genzano, città mai conquistata dal centrodestra.
Per l’area progressista la sconfitta più pesante arriva da Albano, dove la caduta anticipata dell’amministrazione Borelli e la successiva frammentazione hanno aperto la strada alla vittoria di Ferrarini.
A Genzano, invece, tutto resta aperto: il ballottaggio del 7 e 8 giugno dirà se il vento politico dei Castelli diventerà una vera valanga.




















