Dal 1° giugno entreranno in vigore nuovi calendari per utenze domestiche e attività commerciali, mentre dal 15 giugno partiranno ulteriori novità per il conferimento del verde e per il centro storico.
L’amministrazione comunale di Anzio, con il sindaco Aurelio Lo Fazio e l’assessore all’Ambiente Luca Brignone, punta così a migliorare il decoro urbano, aumentare la raccolta differenziata e ridurre nel tempo i costi della Tari.
Le modifiche riguarderanno soprattutto il centro cittadino e le attività di ristorazione, considerate tra i punti più critici durante la stagione estiva.
Rifiuti: più raccolta nel centro storico di Anzio
Una delle novità principali riguarda bar, ristoranti e attività di somministrazione di cibi e bevande.
Nel centro storico di Anzio ci saranno tre passaggi giornalieri per la raccolta dei rifiuti organici. Nel resto della città i passaggi saranno due.
Aumentano anche i ritiri di cartone, plastica e vetro. Per le attività di ristorazione sono previsti sei passaggi settimanali per cartone e plastica e quattro per il vetro nel centro storico. Il secco residuo sarà invece raccolto una sola volta a settimana.
Come ha dichiarato il sindaco di Anzio, l’obbiettivo è quello di migliorare il decoro della città, aumentare la percentuale di rifiuti differenziati e in ultima analisi abbassare il costo della Tari:
“Si tratta di una sperimentazione che consentirà di limare alcuni dettagli in vista del nuovo servizio definitivo. Gli uffici hanno lavorato accuratamente in questi mesi seguendo un triplice indirizzo politico che abbiamo dato: aumentare il decoro della città durante la stagione estiva, aumentare la percentuale di raccolta differenziata e, di conseguenza, arrivare ad abbassare in futuro il costo della Tari”.
L’amministrazione punta quindi a intervenire soprattutto nelle zone a maggiore afflusso turistico. Durante l’estate, infatti, il centro storico registra un forte aumento della produzione di rifiuti.
Il peso dei costi dell’indifferenziato
Alla base della riorganizzazione del servizio c’è anche la necessità di contenere i costi sostenuti dal Comune, come ha spiegato l’assessore all’ambiente Lica Brignone:
“Va considerato che ad oggi il Comune di Anzio paga oltre 300 mila euro al mese di indifferenziato. E i costi stabiliti dalla Regione tendono ad aumentare. Per questo, oltre che per ovvi motivi ambientali e sanitari, puntiamo a spingere sulla differenziata”.
Secondo l’assessore, il sistema attuale mostrava diverse criticità, soprattutto nel centro storico. Da qui la decisione di modificare modalità e frequenze della raccolta, in particolare per le attività di ristorazione:
“Il focus in questa fase è il centro storico e la gestione delle attività di ristorazione. Con la categoria abbiamo avviato un confronto già da tempo ed esplorato diverse ipotesi”.
Utenze domestiche: cinque postazioni fisse per i residenti del centro
Le novità coinvolgeranno anche le utenze domestiche del centro storico. Dal 15 giugno verrà eliminato il furgone mobile per la raccolta differenziata.
Al suo posto nasceranno cinque punti di raccolta fissi presidiati, aperti tutti i giorni dalle 6 alle 12. Qui sarà possibile conferire tutti i tipi di rifiuti: indifferenziato, organico, carta, plastica, vetro, metalli.
Le postazioni saranno attivate in:
- Riviera Mallozzi, ai Giardini Turcotto
- Piazza Pollastrini
- Vicolo dei Fabbri
- Piazza Garibaldi
- Largo Bragaglia
Con questi cinque punti di raccolta fissi per tutte le frazioni di rifiuti, il Comune di Anzio intende superare quelle criticità che il servizio presentava nel centro storico.
Nuovo calendario per le famiglie
Dal 1° giugno cambierà anche il calendario della raccolta per le utenze domestiche.
L’organico sarà ritirato tre volte a settimana, il lunedì, mercoledì e sabato. Carta e cartone saranno raccolti il martedì. Plastica e metalli il venerdì. Il secco residuo il giovedì. Il vetro continuerà con raccolta bisettimanale secondo il calendario della propria zona.
Per le utenze non domestiche non legate alla ristorazione è previsto invece il ritiro dell’organico tutti i giorni, sei passaggi settimanali per cartone e plastica, quattro per il vetro e uno per il secco residuo.
Verde, stop agli sfalci nelle buste
Cambierà anche il sistema di raccolta del verde. Dal 15 giugno gli sfalci dovranno essere conferiti solo sfusi e non più dentro le buste.
Una scelta che punta soprattutto a ridurre i costi di smaltimento poiché gli sfalci in busta costano esattamente il triplo del verde raccolto sfuso, come ha sottolinea l’assessore Brignone.
Secondo i dati forniti dal Comune, il costo attuale dello smaltimento del verde in busta è di 75 euro a tonnellata. Con il verde sfuso si scenderebbe invece a 25 euro a tonnellata.
La raccolta avverrà settimanalmente. In alcune zone verrà utilizzato il bidone dedicato, mentre in altre saranno predisposti punti di raccolta sul territorio.
Verso il nuovo servizio del 2028
L’amministrazione considera questa fase come un periodo di sperimentazione in vista del futuro affidamento del servizio, come ha specificato l’assessore Brignone:
“Dobbiamo quindi perseguire questa direzione con modalità miste tarate sulle esigenze dei singoli quartieri. Ricordo che l’attuale contratto di servizio di gestione dei rifiuti scade a novembre 2028.
Allora sarà possibile immaginare anche nuovi investimenti e sarà possibile non sprecarli, perché avremo verificato e aggiustato ulteriormente tutti gli aspetti necessari per erogare un servizio ottimale, sostenibile ed economico”.
Leggi anche: Anzio vuole migliorare la raccolta dei rifiuti elettronici (RAEE) con un progetto da 58mila euro
























