L’indagine sulla qualità della vita, presentata al Festival dell’Economia di Trento, fotografa un Lazio a due velocità. Roma risulta in forte crescita per i servizi agli over 65, mentre le altre province della regione sono ancora in difficoltà, soprattutto Latina e Frosinone.
Roma è addirittura quarta in Italia per qualità della vita degli anziani, dietro soltanto a Trieste, Trento e Milano. Un salto enorme rispetto allo scorso anno, quando occupava il 63esimo posto.
Molto diverso invece il discorso per i giovani tra i 15 e i 35 anni. In questa fascia Roma scende all’83esimo posto su 107 province italiane, nonostante un leggero miglioramento rispetto al 2025, quando era addirittura 107esima.
Qualità della vita: Roma cresce per gli over 65
A trainare Roma nella classifica dedicata agli anziani sono soprattutto i servizi socio-sanitari, l’assistenza e le opportunità culturali. Secondo il rapporto, la città registra buone performance nei parametri legati alla rete dei servizi alla persona, alla sanità e al tempo libero.
Il Sole 24 Ore sottolinea anche il peso delle pensioni medie. Milano è prima in Italia con un importo medio annuo di 26.300 euro, mentre Roma occupa il quarto posto.
Roma entra inoltre nella top ten nazionale per i servizi commerciali destinati agli anziani, classificandosi ottava.
Nella graduatoria generale delle grandi città, Roma rappresenta uno degli exploit più significativi dell’edizione 2026 dell’indagine.
Le province dei principali capoluoghi italiani occupano infatti quasi tutte la parte alta della classifica. Napoli è 51esima, Palermo 42esima, Torino 21esima, Bari 14esima, mentre Roma sale fino al quarto posto, dietro Milano e preceduta solo da Trieste e Trento.
Roma, giovani in difficoltà: pesano affitti e lavoro
La situazione a Roma cambia radicalmente quando si passa alla qualità della vita dei giovani.
Roma è soltanto 83esima. A penalizzare la Capitale sono soprattutto gli affitti troppo alti e le difficoltà di inserimento lavorativo. Il rapporto segnala inoltre criticità legate alla carenza di aree sportive e al numero ancora elevato di incidenti stradali.
Ai primi posti della classifica giovanile si trovano invece Bolzano, Trento, Gorizia, Trieste e Sondrio.
Il dato racconta una città che offre molte opportunità culturali e servizi avanzati, ma dove il costo della vita continua a rappresentare un ostacolo pesante per chi studia o cerca lavoro.
Bambini, Roma migliora ma resta fuori dalle prime posizioni
Migliora invece la qualità della vita a Roma per bambini e ragazzi fino a 14 anni.
Roma passa dal 46esimo al 33esimo posto. Un avanzamento significativo, anche se ancora lontano dalle province ai vertici nazionali.
L’indagine tiene conto di diversi indicatori, tra cui servizi educativi, spazi dedicati, attività sportive e culturali.
Il miglioramento della Capitale mostra segnali positivi, ma evidenzia anche un ritardo ancora presente rispetto alle città considerate più a misura di famiglia.
Qualità della vita: Latina tra le province più in difficoltà
La situazione diventa più critica se si guarda alle altre province del Lazio.
Latina continua a occupare le zone basse delle classifiche in quasi tutte le categorie relative alla qualità della vita.
Per la qualità della vita degli anziani la provincia di Latina è 98esima su 107. Va leggermente meglio per i giovani, ma il dato resta molto negativo: Latina è 95esima. Ancora peggiore il risultato relativo ai bambini, con il 97esimo posto.
Secondo il rapporto, il territorio sconta soprattutto redditi medio-bassi, servizi territoriali insufficienti e una rete di opportunità inferiore rispetto alla media nazionale.
La provincia pontina continua quindi a mostrare fragilità strutturali che incidono sulla vita quotidiana delle famiglie e sulle prospettive delle nuove generazioni.
Leggi anche: (2025) Latina peggiora nella classifica sulla qualità della vita: tutti i numeri
Frosinone fanalino di coda del Lazio
Anche Frosinone resta nelle ultime posizioni nazionali: è la provincia con la qualità della vita più bassa del Lazio.
Per gli anziani è addirittura 106esima, penultima in Italia davanti soltanto a Vibo Valentia. Male anche i dati sui giovani, con il 96esimo posto, e sui bambini, dove si ferma alla 93esima posizione.
A pesare, secondo l’analisi del Sole 24 Ore, sono soprattutto le difficoltà economiche e le criticità ambientali.
Rieti e Viterbo tra luci e ombre
Rieti perde una posizione nella classifica generale e si attesta al 75esimo posto. Nella graduatoria dedicata ai giovani è però la migliore provincia laziale dopo Roma, con il 53esimo posto.
Più difficile invece la situazione per bambini e anziani. Rieti è 77esima per qualità della vita dei più piccoli e 101esima per gli over 65.
Viterbo mostra invece un calo negli indicatori legati a ricchezza e consumi, pur mantenendo risultati positivi sul fronte occupazionale.
La provincia della Tuscia è 85esima per gli anziani, 69esima per i giovani e 86esima per i bambini.
Un Lazio diviso tra servizi e precarietà
L’indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita restituisce quindi l’immagine di un Lazio profondamente diviso.
Roma cresce grazie alla forza dei servizi e alla capacità di attrarre risorse, soprattutto per la popolazione anziana. Le altre province continuano invece a fare i conti con precarietà, redditi bassi, carenza di spazi culturali e sportivi e servizi pubblici insufficienti.























