Il progetto è della Petrolmass Srl, società che cura già 10 distributori di carburante a marchio IP tra Roma e i Castelli Romani.
Il nuovo impianto è previsto sul tratto della via dei Laghi che circa all’altezza dell’incrocio con via dei Corsi, a Nemi.
Si tratta di un progetto che torna nel vivo dopo due anni di stallo. L’impianto è previsto al chilometro 14+331 della ex strada statale 217: per comprendere meglio, se viaggiamo in direzione Rocca di Papa, ce lo ritroviamo sul lato destro.

Il Comune di Nemi ha avviato il 25 maggio la Conferenza dei servizi, ovvero il tavolo intorno al quale si riuniscono tutte le amministrazioni ed enti coinvolti nelle autorizzazioni al progetto: ognuno dà il proprio parere di competenza, se tutti sono positivi, il progetto può iniziare i lavori.
Gli enti pubblici competenti hanno tempo fino al prossimo 7 giugno per dire ‘sì’ o ‘no’ al progetto.
Un impianto importante, ma in zona protetta
Il cuore della vicenda non è soltanto la costruzione di una nuova stazione di servizio, va fatta un’analisi anche sul luogo scelto.
Parliamo di un’area che lo stesso documento comunale indica come interessata dal vincolo paesaggistico del Comprensorio dell’Artemisio, dalla tutela dell’area naturale protetta del Parco regionale dei Castelli Romani e dalla presenza di area boscata.
Il terreno prescelto è un ex vivaio di circa 6mila metri quadrati, a ridosso del bosco del Parco e vicino a via dei Corsi, in un punto attraversato da percorsi e itinerari naturalistici.
D’altro canto bisogna tener presente che tra la Stazione di servizio di Marino, in zona Pantanella, e quella di Velletri, sulla via Appia, vi sono ben 18 chilometri di Via dei Laghi senza un distributore di carburante.
L’iter e le polemiche
Il progetto, comunque, aveva già acceso lo scontro nell’estate del 2024.
Cittadini, associazioni e comitati avevano sollevato dubbi sull’opportunità di portare un impianto di carburanti e GPL in una zona verde e vincolata. Un progetto contestato.
Nel settembre 2024 il Comune di Nemi aveva comunque pubblicato l’adozione della variante urbanistica per l’impianto, ma poi il progetto sembrava essersi arenato.
Ora il nuovo documento comunale richiama la disciplina regionale modificata nel 2025 e riapre il percorso del progetto attraverso la nuova Conferenza dei servizi.
Di Conferenza dei servizi si era già parlato, poi non se n’era saputo più nulla: probabilmente era stato proprio il problema dei vincoli presenti sull’area a bloccare l’iter.
Che questa annunciata oggi sia la stessa Conferenza che riprende il percorso o sia una nuova, il risultato non cambia.
Regione, Parco e Soprintendenza chiamati a decidere
Adesso la partita passerà nelle mani degli enti chiamati a esprimersi: Regione Lazio, Parco dei Castelli Romani, Soprintendenza, Città Metropolitana, ASL Roma 6, ARPA e gli altri uffici coinvolti.
Dovranno valutare paesaggio, ambiente, viabilità, sicurezza, acque e compatibilità dell’intervento con il territorio.
Entro il 7 giugno potranno essere richiesti chiarimenti o documenti aggiuntivi; entro il 7 luglio dovranno arrivare le determinazioni sul progetto.
È questa la data che potrà dire se il distributore potrà davvero avanzare oppure se i vincoli peseranno più del progetto.
Via dei Laghi, equilibrio delicato
La questione, per i cittadini, resta molto semplice: la via dei Laghi è una strada immersa nel patrimonio verde dei Castelli Romani, non una qualunque arteria.
Per questo l’eventuale trasformazione di un’ex area vivaistica in un impianto per benzina, diesel e GPL non può essere letta come una pratica amministrativa qualsiasi.
Il Comune di Nemi – con il sostegno degli altri Enti pubblici coinvolti – dovrà dimostrare che questa operazione sia compatibile con il Parco e con il paesaggio che dovrebbe tutelare.
Dopo le contestazioni già emerse, ogni passaggio sarà inevitabilmente sotto osservazione.
Leggi anche: Via dei Laghi, lavori di restyling per oltre 6 km: al via il cantiere da oltre 700mila euro





















