L’ordinanza resterà in vigore fino al 31 maggio 2027 e punta a prevenire roghi e situazioni di degrado soprattutto durante il periodo estivo, quando le alte temperature e la vegetazione secca aumentano il pericolo di propagazione delle fiamme.
Aprilia, stretta sulla prevenzione degli incendi
L’amministrazione commissariale ha deciso di intervenire con un provvedimento ampio che coinvolge proprietari di terreni agricoli, aree incolte, villette, strutture ricettive, cantieri e attività commerciali.
Nel testo dell’ordinanza del Comune di Aprilia viene evidenziato come gli incendi estivi provochino “gravi ed ingenti danni al patrimonio forestale, al paesaggio, alla fauna e all’assetto idrogeologico del territorio comunale”, oltre a rappresentare “un grave pericolo per la pubblica e la privata incolumità”.
Il provvedimento nasce su proposta del dirigente del settore Ambiente ed Ecologia, l’architetto Marco Paccosi, e introduce obblighi precisi per la manutenzione delle proprietà private e delle aree verdi.
Divieti vicino ai boschi e alle aree a rischio
Tra le disposizioni principali c’è il divieto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che possano provocare scintille entro 100 metri da boschi, terreni agricoli e aree cespugliate. La distanza sale a 200 metri in caso di fase di preallarme.
Vietato anche gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi accesi, utilizzare apparecchi a fiamma libera e compiere qualsiasi azione che possa provocare un incendio.
L’ordinanza proibisce inoltre di:
- accendere fuochi d’artificio;
- lanciare razzi o lanterne volanti;
- utilizzare inceneritori che producano brace;
- sostare con veicoli sopra vegetazione secca;
- transitare con auto su strade non asfaltate all’interno delle aree boscate, salvo mezzi autorizzati.
No a fuochi d’artificio e lanterne
Particolare attenzione viene riservata alle attività pirotecniche.
Su tutto il territorio comunale è vietato accendere fuochi d’artificio e utilizzare lanterne volanti con fiamme libere.
Eventuali deroghe potranno essere autorizzate dal sindaco solo in aree non considerate a rischio e con adeguati sistemi antincendio.
Obbligo di pulizia per terreni e aree verdi
Uno dei punti centrali dell’ordinanza riguarda la manutenzione dei terreni privati. I proprietari dovranno provvedere periodicamente al taglio dell’erba e della vegetazione, alla rimozione dello sfalcio e dei rifiuti presenti nelle aree.
L’obbligo riguarda:
- aree agricole non coltivate;
- terreni abbandonati;
- aree verdi urbane;
- giardini privati;
- aree vicine a edifici e strade pubbliche.
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Per i proprietari di abitazioni e villette viene imposto anche il controllo costante di siepi e alberature, con la rimozione di rami e vegetazione che possano ostacolare la viabilità o favorire la propagazione delle fiamme.
I fronti stradali dovranno essere mantenuti puliti con una fascia libera da vegetazione infestante profonda almeno 10 metri. Per agriturismi, alberghi e strutture ricettive la fascia sale a 20 metri.
Fasce protettive e sicurezza nelle campagne
L’ordinanza introduce prescrizioni specifiche anche per i campi coltivati. Dopo la mietitura o lo sfalcio, proprietari e conduttori dovranno creare fasce protettive prive di vegetazione larghe almeno cinque metri lungo il perimetro dei terreni.
La misura punta a impedire che eventuali incendi si propaghino da un fondo all’altro.
Divieto assoluto anche di bruciare stoppie e residui vegetali durante il periodo di massima pericolosità. Lo stesso vale per la vegetazione spontanea presente sui terreni incolti o lasciati a riposo.
I proprietari di boschi confinanti con abitazioni o strutture produttive dovranno inoltre mantenere pulite le aree perimetrali, eliminando rovi, sterpaglie e materiale secco.
Coinvolte anche ferrovie, strade, aziende e strutture turistiche
Il Comune di Aprilia nell’ordinanza per la prevenzione degli incendi chiama in causa anche gli enti gestori delle infrastrutture.
Ferrovie, ANAS, Provincia, consorzi di bonifica e società dei servizi dovranno effettuare interventi di pulizia lungo banchine, cunette e scarpate.
Le operazioni dovranno riguardare soprattutto le aree vicine a boschi e vegetazione, con la rimozione di erba secca, rovi e materiali infiammabili.
Prescrizioni particolari anche per attività considerate ad alto rischio, come depositi di carburanti, fabbriche di fuochi artificiali e impianti chimici. I titolari dovranno comunicare al Comune di Aprilia i riferimenti dei responsabili della sicurezza e presentare i piani antincendio.
Le strutture turistiche e ricettive dovranno invece dotarsi di sistemi di protezione, piani di evacuazione e punti di raccolta accessibili in caso di emergenza.
Controlli e sanzioni
La vigilanza sarà affidata alla Polizia Locale e agli altri organi competenti. I controlli riguarderanno sia la manutenzione dei terreni sia il rispetto dei divieti previsti dall’ordinanza.
Gli interventi di pulizia dovranno essere eseguiti almeno tre volte all’anno e comunque entro il 15 maggio di ogni anno.
Per chi non rispetta le disposizioni sono previste sanzioni economiche. Per terreni in stato di abbandono le multe andranno da 250 a 350 euro, a seconda della superficie. Nei casi più gravi o di recidiva si potrà arrivare a 500 euro.
L’ordinanza prevede inoltre che il Comune possa intervenire direttamente per effettuare la pulizia delle aree, addebitando poi le spese ai proprietari inadempienti.
Nei casi in cui le violazioni provochino incendi o situazioni di grave pericolo, resta possibile anche la denuncia all’autorità giudiziaria.
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