- 27mila euro per Genzano
- 11mila euro per Anzio.
Non si tratta, però, di due interventi uguali.
A Genzano arriverà un mezzo elettrico per rendere più efficace la pulizia del centro; ad Anzio partirà una campagna sull’autocompostaggio rivolta soprattutto a cittadini e bambini delle scuole.
Genzano, una macchina elettrica per ripulire il centro
Il finanziamento più consistente va a Genzano, che acquisterà una aspiratrice elettrica semovente per raccogliere cartacce, foglie, polvere e piccoli rifiuti dalle strade.
Il macchinario, dal costo complessivo di 33.499,11 euro, sarà pagato per 27mila euro dalla Città metropolitana e per la parte restante dal Comune di Genzano.
L’obiettivo è utilizzarlo soprattutto nel cuore della città: piazza Tommaso Frasconi, corso Gramsci, corso Don Minzoni e via Italo Belardi.
La macchina sarà poi affidata in comodato alla società in house Volsca Ambiente e Servizi, che gestisce l’igiene urbana.
Dai rifiuti di strada al recupero dei materiali
Dietro l’acquisto non c’è soltanto una questione di decoro. Genzano lega l’operazione alla raccolta differenziata perché i materiali prelevati durante lo spazzamento vengono conferiti a impianti capaci, secondo il progetto comunale, di recuperarne fino al 90% dei materiali.
La nuova aspiratrice elettrica dovrebbe aiutare gli operatori nelle aree più frequentate, riducendo rumore ed emissioni rispetto ai mezzi tradizionali.
Resta però da verificare, una volta acquistata, quanto il nuovo macchinario inciderà realmente sulla pulizia delle strade e sui quantitativi avviati a recupero.
Anzio, 11mila euro per insegnare l’autocompostaggio
Ad Anzio il finanziamento prende invece la strada della comunicazione.
Il Comune, che nel 2023 ha raggiunto il 60,07% di raccolta differenziata, utilizzerà gli 11mila euro metropolitani per promuovere l’autocompostaggio, cioè la trasformazione domestica degli scarti organici in compost.
Il progetto vale complessivamente 12.222,22 euro, con 1.222,22 euro a carico del Comune di Anzio.
Sono previsti 50 manifesti, 5mila pieghevoli informativi, 2mila flyer, una campagna social e materiale da distribuire alla cittadinanza.
Il progetto entra nelle scuole, ma senza compostiere
La parte principale dell’intervento di Anzio si svolgerà nelle aule.
Sono programmati 30 incontri formativi, della durata di circa un’ora e mezza, destinati alle classi quarte e quinte delle scuole primarie dei cinque istituti comprensivi cittadini.
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L’obiettivo è insegnare ai bambini come ridurre il rifiuto organico e portare il messaggio anche nelle famiglie.
Nel progetto, tuttavia, non compare l’acquisto di compostiere da distribuire ai cittadini o alle scuole: i soldi serviranno a informare e sensibilizzare, non a fornire strumenti materiali per iniziare subito la pratica.
Il bando metropolitano e il nodo dei risultati
I due interventi rientrano nel programma avviato dalla Città metropolitana di Roma Capitale con la deliberazione n. 87 del dicembre 2024, destinata a sostenere i Comuni nella raccolta differenziata.
I contributi sono stati confermati dopo l’esame positivo dei progetti e saranno liquidati solo dopo le attività e la rendicontazione delle spese.
Per Genzano la sfida sarà dimostrare l’utilità concreta del nuovo mezzo. Per Anzio, invece, il banco di prova sarà capire se manifesti, social e lezioni riusciranno davvero a cambiare le abitudini delle famiglie.
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