La donna, che nel frattempo è defunta, era stata processata per danno erariale davanti alla Corte dei Conti.
L’accusata è stata però assolta con formula piena e lunga vicenda giudiziaria, approdata in più tribunali, si conclude ora con il Comune di Latina che deve riconoscere un debito fuori bilancio.
Gli eredi ‘battaglieri’ della donna ingiustamente accusata
La vicenda nasce dalla richiesta di rimborso delle spese legali sostenute dalla dirigente per difendersi nel giudizio contabile legato alla sua attività alla guida del Servizio Mobilità e Trasporti.
La questione è approdata davanti al Tribunale di Latina dopo che gli eredi della dirigente avevano contestato la decisione del Comune di limitare il rimborso delle spese legali alla cifra liquidata dalla sentenza della Corte dei Conti.
Secondo i ricorrenti, quella somma non copriva le spese effettivamente sostenute per garantire alla dirigente una difesa adeguata nel procedimento che si era concluso con il proscioglimento definitivo.
Il Comune di Latina condannato per le spese legali
Il ricorso era stato notificato all’amministrazione comunale all’inizio del 2023.
Gli eredi chiedevano il riconoscimento del diritto al rimborso della parte restante delle parcelle legali, pari a 13.688 euro, oltre agli interessi maturati nel tempo.
Il procedimento si è poi concluso con la sentenza del Tribunale di Latina, sezione lavoro, depositata nel settembre 2025.
Il giudice ha accolto le richieste avanzate dagli eredi della ex dirigente.
Il Comune di Latina è stato quindi condannato al pagamento della somma richiesta, oltre agli interessi legali maturati dalla scadenza della fattura fino all’effettivo pagamento.
Secondo i conteggi riportati nell’atto approvato dal Consiglio comunale, gli interessi ammontano a circa 1.587 euro. L’importo complessivo da riconoscere arriva così a 15.276 euro.
La sentenza è già esecutiva. Per questo motivo gli uffici comunali hanno avviato il procedimento per il riconoscimento del debito fuori bilancio, passaggio necessario per consentire il pagamento ed evitare ulteriori costi per l’ente.
Nella delibera si evidenzia infatti il rischio di ulteriori aggravi economici in caso di ritardi, compresi eventuali atti esecutivi.
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L’amministrazione utilizzerà una quota dell’avanzo accantonato nel fondo rischi contenzioso.
La manovra riguarda il bilancio 2026 e consentirà di reperire le risorse necessarie per liquidare la somma dovuta agli eredi della dirigente.
Il rimborso delle spese
Al centro della vicenda c’è il principio del rimborso delle spese legali sostenute da funzionari e dirigenti pubblici assolti in procedimenti legati all’esercizio delle loro funzioni.
Nel caso specifico, la Corte dei Conti aveva escluso responsabilità a carico dell’ex dirigente per i fatti contestati nell’ambito della gestione del settore Mobilità e Trasporti del Comune di Latina.
Gli eredi hanno però sostenuto che il rimborso riconosciuto inizialmente non fosse sufficiente a coprire quanto realmente versato al legale che aveva seguito il procedimento.
Da qui la decisione di rivolgersi al giudice del lavoro per ottenere il pagamento integrale delle somme richieste.
Nell’atto approvato dal Consiglio comunale si sottolinea che il riconoscimento del debito fuori bilancio rappresenta un atto dovuto in presenza di una sentenza esecutiva.
L’ente, quindi, non avrebbe margini di discrezionalità sulla necessità di inserire la spesa all’interno del bilancio comunale.
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