Su questo dato demografico si fonda il nuovo progetto comunale “Insieme siamo più forti”, finanziato con risorse ministeriali e dedicato alla prevenzione delle truffe ai danni degli anziani e al contrasto dell’isolamento sociale.
La crescita degli over 65 nel Comune di Latina
I dati demografici degli ultimi due decenni mostrano un cambiamento strutturale nella popolazione del capoluogo pontino.
Nel 2002 gli over 65 erano circa 15.200. Nel 2023 hanno superato quota 28.300. Nel 2025 si avvicinano alle 29.300 unità.
In vent’anni la crescita è stata vicina al 90 per cento. Un incremento che, di fatto, ha quasi raddoppiato la presenza degli anziani nella città.
La popolazione complessiva è passata da poco più di 108 mila residenti nel 2002 a circa 127 mila nel 2025. Ma è la struttura interna ad essere cambiata in modo più evidente.
L’età media è aumentata progressivamente e oggi supera i 46 anni.
Parallelamente è cresciuto anche l’indice di vecchiaia, cioè il rapporto tra anziani e giovani. Un indicatore che segnala una trasformazione profonda del tessuto sociale.
Un cambiamento che riguarda tutto il territorio
Il fenomeno non riguarda solo il Comune di Latina ma l’intera provincia. Anche nei comuni del distretto socio-sanitario si registra un aumento costante della popolazione over 65.
Secondo i dati del Piano sociale di zona, nel distretto gli anziani sono oltre 36 mila. Rappresentano circa il 20 per cento della popolazione complessiva. Una quota significativa, destinata a crescere ulteriormente nei prossimi anni.
Il dato conferma una tendenza già evidente a livello nazionale: l’Italia è tra i Paesi più anziani d’Europa e il peso della popolazione over 65 continua ad aumentare.
Le conseguenze sociali dell’invecchiamento
Nel progetto del Comune di Latina si sottolinea come l’invecchiamento della popolazione si accompagni a trasformazioni sociali profonde.
La riduzione delle famiglie numerose e l’aumento delle persone che vivono da sole hanno modificato la rete di protezione tradizionale. Molti anziani oggi non vivono più all’interno di nuclei familiari allargati e risultano più esposti alla solitudine.
Una condizione che incide non solo sul benessere psicologico ma anche sulla vulnerabilità rispetto a fenomeni come le truffe.
Il documento evidenzia come l’isolamento sociale possa ridurre la capacità di riconoscere situazioni di rischio e aumentare la probabilità di cadere in raggiri sempre più sofisticati.
Il progetto “Insieme siamo più forti”
Su questo scenario si inserisce il progetto comunale finanziato dal Fondo Unico Giustizia.
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L’iniziativa, approvata anche dalla Prefettura di Latina, prevede interventi integrati per la prevenzione delle truffe agli anziani.
Il titolo del progetto richiama la filosofia dell’Ubuntu, basata sul principio della reciprocità e della responsabilità collettiva. L’idea centrale è che il contrasto alle fragilità sociali passi attraverso la costruzione di reti comunitarie.
L’obiettivo non è solo informare, ma anche creare connessioni tra cittadini, istituzioni e terzo settore.
Informazione e prevenzione contro le truffe
Una prima linea di intervento riguarda la sensibilizzazione. Sono previste giornate informative rivolte alla cittadinanza e la distribuzione di materiali divulgativi.
Le attività si concentreranno sui principali schemi di truffa ai danni degli anziani.
Tra questi figurano:
- le frodi telefoniche,
- i finti tecnici a domicilio,
- le richieste di denaro per parenti in difficoltà,
- le truffe bancarie,
- le truffe digitali.
Particolare attenzione sarà dedicata anche ai rischi legati all’uso dei social e delle piattaforme online, sempre più utilizzate dai truffatori per entrare in contatto con le vittime.
Reti sociali e servizi di prossimità
Il progetto prevede inoltre la creazione di una rete territoriale composta da enti del terzo settore, associazioni, volontari e operatori sociali.
L’obiettivo è rafforzare la capacità del territorio di intercettare situazioni di fragilità e offrire supporto immediato alle persone più esposte.
Sono previsti presidi territoriali nei luoghi di aggregazione e attività di socializzazione dedicate agli anziani. Gli spazi saranno aperti con regolarità e offriranno anche servizi di orientamento e ascolto.
Attività di sostegno e inclusione
Accanto alla prevenzione, il progetto include interventi di sostegno diretto alle persone vittime di truffe o in condizioni di isolamento.
Sono previste attività di gruppo, supporto psicologico e, quando necessario, consulenze specialistiche. L’obiettivo è accompagnare gli anziani in percorsi di recupero della fiducia e di reinserimento sociale.
Le attività di socializzazione e quelle ricreative saranno organizzate con cadenza mensile, insieme a momenti di partecipazione civica e iniziative intergenerazionali.
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