La Giunta comunale di Pomezia, guidata dalla sindaca Veronica Felici, ha infatti approvato il Protocollo con la Prefettura di Roma per rafforzare i controlli antimafia sulle concessioni demaniali marittime turistico-ricreative e sportive: una sorta di “filtro anti-illegalità” Il via libera è arrivato il 26 maggio.
Un patto prima delle nuove gare
Il Comune di Pomezia si prepara alla stagione delle nuove concessioni e decide di farlo mettendo la Prefettura dentro la cornice dei controlli.
Nel percorso che porta una società a vedersi assegnare una concessione demaniale per uno stabilimento balneare o struttura ricreativa, entra in gioco un nuovo importante parametro.
Chi vorrà gestire spiagge, servizi, strutture, attività sportive, bar o punti ristoro sul demanio pubblico dovrà accettare verifiche più rigide in tema di legalità e trasparenza societaria.
Controlli su tutta la filiera
La decisione arriva in un momento in cui il litorale di Torvaianica è già attraversato da tensioni, ricorsi e casi amministrativi pesanti.
Negli ultimi mesi sono emerse vicende legate a spiagge contese, stabilimenti decaduti, ristoranti e bar collegati alle concessioni, opere abusive contestate e battaglie giudiziarie sul confine tra interesse privato e bene pubblico.
È dentro questo clima che il protocollo assume un peso molto concreto.
La stretta non riguarda solo il soggetto che vince una concessione. Il protocollo allarga lo sguardo a tutta la filiera: subappaltatori, fornitori, gestori di servizi, soggetti collegati alle attività principali.
In pratica, il Comune di Pomezia non controllerà soltanto il nome in cima al contratto, ma anche la rete economica che gira intorno a stabilimenti, chioschi, servizi di spiaggia, ristorazione e attività turistiche.
Clausole antimafia nei contratti
Il passaggio più forte è l’estensione dei controlli indipendentemente dal valore economico del rapporto.
Anche affidamenti piccoli, servizi apparentemente secondari o contratti non milionari potranno finire sotto la lente.
È una scelta che punta ad alzare la barriera preventiva, perché proprio nei passaggi laterali, nelle forniture, nei noli e nei subcontratti possono nascondersi le zone più opache del sistema.
I futuri bandi e contratti dovranno contenere clausole precise.
Se dovessero emergere elementi o tentativi di infiltrazione mafiosa, il Comune di Pomezia potrà escludere l’operatore, vietare subcontratti, revocare autorizzazioni o arrivare alla risoluzione del rapporto.
Chi firma accetta in partenza queste regole. Non sarà quindi una raccomandazione generica, ma un vincolo scritto dentro gli atti amministrativi.
Nuovi obblighi su lavoro e sicurezza
Il protocollo prevede anche una sanzione economica pesante.
In caso di informazione antimafia interdittiva, oltre alla rottura del rapporto, potrà scattare una penale pari al 15% del valore del contratto.
Se il valore non è determinabile, la penale sarà calcolata sulle prestazioni già eseguite. Un meccanismo pensato per rendere il rischio concreto anche sul piano economico.
La legalità non si ferma però all’antimafia.
Nei bandi dovranno entrare anche obblighi su sicurezza, personale, contratti di lavoro e rispetto delle regole nei cantieri e nelle attività.
L’impiego di lavoratori irregolari oltre una certa soglia, il mancato rispetto delle prescrizioni degli ispettori o gravi violazioni sulla sicurezza potranno diventare motivo di rottura del contratto o revoca dell’autorizzazione.
Ci si prepara alla stagione delle nuove concessioni
La mossa della Giunta Felici manda un segnale netto: il demanio marittimo non è solo spiaggia, turismo e stagione estiva. È patrimonio pubblico, economia locale e consenso sociale.
Per questo il Comune di Pomezia sceglie di blindare la prossima fase con un presidio prefettizio. Una decisione che pesa ancora di più in un territorio dove stabilimenti, bar e ristoranti sul mare rappresentano una delle partite più delicate.
Il protocollo durerà un anno, con possibilità di rinnovo, ed entrerà in vigore dopo la sottoscrizione.
Da quel momento dovrà accompagnare le procedure sulle concessioni demaniali marittime.
Per Torvaianica significa che la stagione delle nuove assegnazioni, quando partirà davvero, non passerà soltanto dalla qualità delle offerte o dai progetti presentati, ma anche dalla capacità delle imprese di superare un filtro di legalità molto più severo.
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