Tra le 5 aziende che avevano partecipato alla gara per i lavori, l’intervento è stato affidato alla società S.I.S. Impianti Sportivi S.r.l. di Ardea, che ha presentato un ribasso del 2,17%.
L’importo complessivo dell’appalto dei lavori risulta quindi essere di 534mila euro. Ora la riqualificazione entra nella fase concreta.
Lo stadio di Italia ’90
Il “Domenico Fiore – Italia ’90” porta nel nome e nella memoria una pagina importante della storia sportiva di Marino.
È lo stadio legato alla stagione dei Mondiali del 1990, quando la città incrociò il grande calcio e la Nazionale italiana, che proprio al Fiore piazzò la sede degli allenamenti durante il suo ritiro.

A rendere ancora più forte il legame con quella stagione c’è anche Giuseppe Giannini, il “Principe”, protagonista della Nazionale di Italia ’90 e storico capitano della Roma.
Proprio al “Domenico Fiore” ha preso casa la sua Football Academy, una scuola calcio che riporta ogni giorno i ragazzi sul campo dove passò un pezzo di grande calcio italiano.
Lo stadio legato alla storia di Marino
Lo stadio comunale di Marino è stato realizzato negli anni ’30, tra il paese e il lago Albano, dividendosi tra le partite della locale squadra di calcio e alcune manifestazioni fasciste.

Dal dopoguerra in poi la struttura è stata utilizzata spesso durante le edizioni della Sagra dell’Uva, anche con grandi ospiti come Virna Lisi e Sofia Loren.
Nei ricordi di chi era giovane negli anni ’80 resta indelebile il concerto tenuto allo stadio comunale dal Banco del Mutuo Soccorso, il gruppo fondato dal marinese Doc Vittorio Nocenzi.
La curva e il tema sicurezza
Per anni lo stadio è rimasto sospeso tra il valore affettivo e i problemi concreti.
Una struttura sportiva vive solo se viene curata, resa sicura, frequentabile, utile alla città.
La riqualificazione rappresenta quindi un passaggio politico per non lasciare un pezzo di identità cittadina al logoramento del tempo e delle emergenze rinviate.
Negli ultimi anni l’attenzione si era concentrata anche sulle condizioni di alcune parti dell’impianto.
In particolare problemi ci sono stati con la curva lato est, finita al centro delle verifiche per questioni di stabilità e sicurezza.

Il Comune di Marino sblocca la partita
Con l’aggiudicazione, il Comune di Marino mette un punto fermo dopo la procedura di gara. Adesso restano gli adempimenti successivi, dalla stipula del contratto alla consegna dei lavori.
Uno stadio riqualificato significa spazi migliori per le società sportive, più sicurezza per atleti e famiglie, maggiore dignità per un impianto che appartiene alla comunità.
Marino ha bisogno di luoghi pubblici capaci di funzionare davvero, non soltanto di vivere nei ricordi o nelle promesse delle campagne elettorali.
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