La data cerchiata in rosso è il 3 giugno: da quel giorno l’impresa incaricata dal municipio ha manifestato l’intenzione di avviare i lavori legati alla manutenzione della viabilità comunale per la realizzazione delle Zone 30 Km/h.
Il passaggio decisivo arriva con la Determinazione del Settore Lavori Pubblici n. 551 del 27 maggio.
L’atto non istituisce da zero le Zone 30, già previste dalla Giunta nel 2022, ma autorizza la società affidataria dei lavori ad avviare i lavori.
L’appalto vale complessivamente 162.679,77 euro.
Dove cambierà la viabilità
Le Zone 30 di Frascati riguardano quattro aree residenziali individuate dalla Giunta:
- Macchia dello Sterparo,
- Cocciano vecchia,
- Spinoretico,
- Fausto Cecconi.
Si tratta di quartieri dove l’obiettivo politico e urbanistico è uno: ridurre la velocità, proteggere pedoni, anziani, bambini e residenti, e impedire che le strade interne diventino scorciatoie per il traffico di attraversamento.
A Spinoretico il progetto tocca l’area di via Luzi, via del Fontanile Tuscolano e via Vigne di Spinoretico.
Nella zona Fausto Cecconi rientrano via Fausto Cecconi e via Telegono.
A Cocciano vecchia l’attenzione si concentra su via dei Coccei, sulle strade interne e sull’area verso via Enrico De Nicola.
Per Macchia dello Sterparo il perimetro comprende invece via Macchia dello Sterparo, via Casinovi, via Bartoli e il tessuto residenziale circostante.
Non solo limite a 30 Km/h
Il cuore del progetto non è soltanto abbassare il limite di velocità a 30 chilometri orari.
Le Zone 30 comportano anche segnaletica verticale e orizzontale, interventi sulla pavimentazione, dossi e strumenti fisici per obbligare le auto a rallentare davvero.
È qui che il progetto diventa concreto: non un invito alla prudenza, ma una modifica reale dello spazio urbano.
Spinoretico, il caso più politico
Il caso più significativo è Spinoretico, dove la Zona 30 si inserisce in una trasformazione più ampia del quartiere.
Qui il tema della mobilità si lega alla riqualificazione urbana, agli spazi pubblici, ai servizi e alla sicurezza.
La scelta è anche politica: portare attenzione amministrativa nelle periferie, trattandole non come margini della città, ma come pezzi vivi di Frascati.
Cosa cambia per cittadini e automobilisti
Per i residenti il progetto promette strade più sicure e meno traffico veloce sotto casa.
Per gli automobilisti, invece, cambia la musica: nei quartieri interessati bisognerà rallentare, rispettare nuovi limiti e fare i conti con dossi e segnaletica.
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Nei giorni di cantiere potranno arrivare restringimenti, divieti temporanei e modifiche alla circolazione, che saranno definite dalle ordinanze operative.
Frascati prova ora a ridisegnare la mobilità nei quartieri residenziali e a mettere al centro la sicurezza.
Resta da capire quanto il Comune riuscirà a comunicare tempi, strade coinvolte e disagi, evitando che i cantieri arrivino prima delle informazioni.
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