L’Appia Antica era rimasta per anni a senso unico da Genzano verso Ariccia per ragioni di sicurezza, tra carreggiata stretta, pendenze e criticità strutturali.
Dal 4 aprile scorso è partita la sperimentazione del ritorno al doppio senso, ma con limite di velocità fissato a 10 km/h, che sarà valida fino al prossimo 5 ottobre (incluso).
Il nodo dei furbetti
Le telecamere arrivano in questo tratto di Appia Antica sensibile, lungo una direttrice che negli anni ha fatto discutere per senso unico, passaggi non autorizzati contromano, degrado, restringimenti causa cadute del muro e sicurezza.
Residenti e automobilisti hanno più volte denunciato una situazione complicata: da una parte una strada storica e identitaria, dall’altra un collegamento quotidiano spesso trasformato in scorciatoia, con regole non sempre rispettate.
Una strada fragile e simbolica
Il tratto tra Ariccia e Genzano non è una via qualunque, è un pezzo di Appia Antica, quindi una strada dal valore storico e paesaggistico enorme, ma anche un’infrastruttura fragile, segnata nel tempo da dissesti, muri pericolanti, rifiuti abbandonati e polemiche sulla circolazione.
Proprio per questo ogni intervento, anche apparentemente tecnico, assume un peso politico: significa decidere come controllare, proteggere e governare una strada delicata.
Tra sicurezza e controllo. E le multe?
L’ordinanza non parla di multe automatiche, né chiarisce se le telecamere serviranno anche per sanzionare eventuali violazioni del limite di velocità molto restrittivo.
Il documento si limita a indicare l’installazione di dispositivi per il monitoraggio del traffico.
Ma il messaggio è chiaro: quel tratto finisce sotto osservazione. Dopo anni di segnalazioni, il controllo della viabilità passa anche dagli occhi elettronici.
Per i cittadini il cambiamento immediato sarà il piccolo cantiere di due giorni, il 3 e 4 giugno.
Per la viabilità, invece, il significato è più profondo: la zona viene trattata come un punto da presidiare, non più come una strada secondaria lasciata alla buona volontà di chi passa.
Sull’Appia Antica tra Genzano e Ariccia arriva così una stretta silenziosa ma concreta: meno improvvisazione, più controllo, più responsabilità.
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