Quello che sta pian piano emergendo, ma che avrà bisogno di riscontri investigativi, è che per preparare un furto e forse anche per controllarne in diretta la dinamica, nella zona dei Castelli Romani i ladri che entrano nelle case ora fanno uso delle nuove tecnologie, in particolare dei moderni droni dotati di telecamere.
Albano, furti chiusi in 3 minuti
Tre minuti, forse anche meno, è il tempo che sarebbe bastato ai ladri per svaligiare due appartamenti nel quartiere Musicisti di Albano, in piazza Dietrich, nella serata di lunedì 1° giugno, intorno alle ore 21.20.
Un’azione rapidissima, chirurgica, consumata mentre i proprietari erano fuori casa per una cena pre-festiva.
I malviventi hanno puntato dritto su oro e contanti, lasciando sul posto tutto il resto: un’azione compiuta in una manciata di secondi.
Allarmi beffati e fuga a tempi record
A rendere il colpo ancora più inquietante è un dettaglio: entrambi gli appartamenti, uno al primo piano e l’altro al secondo, erano dotati di sistemi di allarme moderni.
Eppure i ladri sarebbero riusciti a entrare, rovistare e sparire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, con le due sirene di allarme che ‘urlano’ forte nella notte.
Uno dei proprietari, avvisato sul telefonino dall’allarme, è rientrato di corsa e ha trovato la casa violata, ma già senza nessuno dentro.
Polizia di Genzano, Carabinieri di Albano e Cecchina sono intervenuti subito, in pochi minuti, ma i ladri erano già spariti.
L’ombra dei droni prima dei colpi
Il dettaglio più allarmante riguarda l’uso dei droni.
Secondo quanto riferito da vari testimoni, il condizionale è d’obbligo, nei giorni precedenti al furto alla cantina alcuni droni avrebbero sorvolato la zona, probabilmente per studiare abitudini, orari e movimenti.
Avvistamenti simili sarebbero stati segnalati anche a Cecchina, Pavona e Ardea, di giorno e di notte, anche durante i festivi.
Non prove definitive, ma indizi che alimentano una paura nuova: quella di ladri capaci di osservare prima di colpire, se necessario anche con l’uso di tecnologie quali droni dotati di telecamera di ultima generazione.
Solo oro e contanti: il segnale di una banda preparata
Il modo in cui è stato portato a termine il furto lascia pensare a mani esperte. Non una razzia confusa, non un assalto improvvisato, ma una ricerca mirata.
I ladri avrebbero ignorato oggetti ingombranti o facilmente tracciabili, concentrandosi su ciò che si può portare via in pochi secondi: gioielli, preziosi e denaro contante.
È questo il punto sociale della vicenda: la casa, anche protetta dalla tecnologia, non viene più percepita come un luogo inviolabile.
Cecchina, la cantina Volpetti nel mirino
Con l'implantologia computer guidata, alternativa meno invasiva alla classica
Nei giorni scorsi un altro episodio avrebbe colpito una nota realtà del territorio: le Cantine Villafranca, lungo l’asse della via Nettunense, a Cecchina.
In quel caso il bottino sarebbe stato diverso, ma il segnale altrettanto pesante: trattori, motoseghe, decespugliatori e strumenti agricoli.
Un danno economico e operativo per un’azienda conosciuta nell’area dei Castelli Romani, visitata di recente anche dal ministro Francesco Lollobrigida.
Genzano, il precedente di via Napoli
Il quadro si completa con il furto avvenuto sabato 30 maggio in via Napoli, a Genzano, nei pressi dell’Istituto Pertini. Anche lì un appartamento è stato messo a soqquadro in pieno giorno.
I ladri hanno cercato ovunque, persino nei punti più impensabili della casa, portando via soprattutto oro e contanti.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Polizia di Genzano per il sopralluogo e per raccogliere elementi utili alle indagini.
Il problema dei troppi allarmi
Altro problema che favorisce gli svaligiatori di case è quello appunto dei troppi allarmi.
Soprattutto quando arriva la bella stagione, forse anche a causa del caldo o di finestre lasciate aperte, sempre più spesso sentiamo sirene d’allarme suonare per diversi minuti.
Il fenomeno sta aumentando di frequenza al punto che i cittadini non ci fanno più caso. Nessuno, sentendo suonare l’allarme del vicino, si precipita ad avvisare le forze dell’ordine.
E anche Carabinieri e Polizia non possono certo essere presenti in tutti i vari quartieri, né possono scattare immediatamente ad ogni allarme: rimbalzerebbero tutto il giorno a vuoto tra un falso allarme e l’altro.
Questi due fattori allungano quindi il tempo che trascorre tra l’effrazione e l’arrivo delle forze dell’ordine. E i ladri hanno imparato a svolgere i loro ‘lavoretti’ in tempi rapidissimi.
La paura corre tra case, campagne e frazioni
Il filo rosso è chiaro: Genzano, Albano, Cecchina, Pavona e Ardea stanno vivendo una fase di forte inquietudine.
Gli obiettivi sono di diverso tipo, dagli appartamenti alle aziende agricole, ma resta la stessa sensazione: furti veloci, mirati, probabilmente preparati.
Ora la partita si gioca tra indagini, videosorveglianza, controlli del territorio e collaborazione dei cittadini.
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