La decisione è arrivata dopo il ricorso presentato con l’assistenza del Codacons Latina e rappresenta un importante precedente nella tutela degli utenti più fragili.
Acqualatina toglie l’acqua ad una cittadina di Aprilia con un familiare disabile
La vicenda riguarda una residente di Aprilia che, secondo quanto riferito dal Codacons Latina, aveva subito il distacco totale dell’acqua da parte del gestore idrico Acqualatina Spa a causa di una presunta situazione debitoria.
La donna si trova però in una condizione particolarmente delicata. Oltre a vivere una situazione di difficoltà economica e personale, condivide infatti l’abitazione con un familiare affetto da grave disabilità.
La sospensione completa del servizio idrico avrebbe quindi compromesso bisogni essenziali della vita quotidiana, creando una situazione di forte disagio all’interno del nucleo familiare.
La decisione del Tribunale: Acqualatina deve ripristinare la fornitura
Con un’ordinanza depositata il 30 maggio 2026, il Tribunale Ordinario di Latina ha accolto il ricorso d’urgenza contro Acqualatina presentato dalla cittadina di Aprilia, assistita dagli avvocati Riccardo Benedetti e Antonio Formiconi del Codacons Latina.
In una prima fase, il giudice aveva già disposto un provvedimento urgente che garantiva l’erogazione del quantitativo minimo vitale previsto dalla normativa, pari a 50 litri di acqua al giorno.
Successivamente, dopo il contraddittorio tra le parti e gli approfondimenti istruttori, il Tribunale ha deciso di andare oltre e ha ordinato il ripristino completo della fornitura idrica.
L’acqua come diritto fondamentale
Uno degli aspetti centrali dell’ordinanza riguarda il riconoscimento dell’acqua come bene essenziale e diritto fondamentale della persona.
Secondo il Tribunale, il servizio idrico è collegato a diritti costituzionalmente garantiti, tra cui quelli previsti dagli articoli 2 e 32 della Costituzione, che tutelano la dignità della persona e il diritto alla salute.
Per questo motivo, ai sensi dell’art. 61 della Legge n. 221/2015, la sola esistenza di una morosità non può automaticamente giustificare il distacco totale dell’acqua quando vengono compromessi i bisogni fondamentali di una famiglia.
I dubbi sulla prova del credito
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Nell’ordinanza viene affrontato anche il tema dell’onere della prova nei rapporti tra gestore e utente.
Il Tribunale ha richiamato alcune pronunce della Corte di Cassazione, ricordando che, in presenza di contestazioni da parte del consumatore, spetta al gestore dimostrare la correttezza delle rilevazioni e l’effettiva esistenza del credito vantato.
Secondo il giudice, le sole fatture emesse dal gestore non rappresentano una prova sufficiente del credito, trattandosi di documenti predisposti unilateralmente dalla stessa società.
La cittadina di Aprilia rientrava tra i soggetti “non disalimentabili”
Un altro passaggio importante riguarda la categoria degli utenti considerati particolarmente vulnerabili.
Il Tribunale ha ritenuto che la condotta adottata da Acqualatina fosse in contrasto con il principio della buona fede, evidenziando come la cittadina di Aprilia con il familiare disabile grave rientrasse tra i soggetti non disalimentabili.
Il giudice ha inoltre osservato che il gestore avrebbe lasciato lievitare il presunto credito negli anni senza agire tempestivamente in via giudiziale per per accertarne l’effettiva esistenza.
Il diritto al minimo vitale di 50 litri d’acqua al giorno
Durante il procedimento è emerso anche un elemento tecnico rilevante riguardo la diminuzione del flusso idrico.
Il Tribunale di latina infatti con un primo decreto emesso il 29 marzo 2026 aveva imposto l’erogazione del quantitativo minimo vitale di 50 litri al giorno.
I tecnici di Acqualatina avevano però evidenziato che che, a causa delle caratteristiche dell’immobile, non era possibile diminuire il flusso per garantire l’erogazione dei soli 50 litri giornalieri d’acqua previsti come quantitativo minimo.
O si interrompeva totalmente il flusso o si ripristinava del tutto. Di fronte anche a questa considerazione, il Tribunale ha disposto il ripristino completo e integrale della fornitura.
Il commento del Codacons Latina
Soddisfazione è stata espressa dal Codacons Latina, che ha seguito l’intera vicenda legale.
L’avvocato Riccardo Benedetti, vicepresidente provinciale dell’associazione, ha dichiarato:
«Questa è una battaglia di legalità e civiltà che pone fine a una situazione degradante».
Lo stesso Benedetti ha aggiunto:
«Si tratta di un risultato che garantisce nuovamente i diritti fondamentali dei cittadini più vulnerabili, contro condotte arbitrarie che compromettono la funzione sociale dei servizi pubblici essenziali».
La vittoria della cittadina di Aprilia: un precedente importante per i consumatori
Secondo il Codacons, il provvedimento a favore della cittadina di Aprilia contro il gestore del servizio idrico Acqualatina rappresenta un punto di riferimento per la tutela dei consumatori e delle fasce più deboli della popolazione.
L’ordinanza del Tribunale di Latina riafferma infatti il principio secondo cui la tutela della salute, della dignità della persona e dei bisogni essenziali deve prevalere anche nelle controversie relative al recupero dei crediti derivanti dalla gestione dei servizi pubblici fondamentali.
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