La 93ª edizione della Sagra delle Fragole e Mostra dei Fiori porterà nel centro storico profumi, colori, tradizione e quella folla lenta dei giorni speciali, quando un paese intero smette di essere semplice destinazione turistica e diventa racconto vivo.
Il programma: fragole, fiori, musica e ospiti
La giornata entrerà nel vivo alle ore 10.00 con la Santa Messa celebrata da S.E. Monsignor Vincenzo Viva nella parrocchia di Santa Maria del Pozzo.
Alle 11.00 è prevista l’inaugurazione della Mostra dei Fiori, dedicata alla cucina italiana patrimonio dell’umanità, mentre alle 11.30 partirà la storica sfilata delle Fragolare, accompagnata dalla banda musicale “Compatrum”, dal gruppo folk “Terra Nemorense” e dalla scuola di Nemi “Piccoli Fragolari Crescono”.
Alle ore 12.30 spazio ai saluti istituzionali del sindaco Alberto Bertucci, con Antonio Giuliani.
Nel pomeriggio la festa ripartirà alle 15.30 con il folklore nel borgo.
Alle 16.00 si esibiranno gli alunni del laboratorio di musica Dionigi Percussion della scuola Marianna Dionigi Plesso Nemi-Lanuvio.
Alle 16.30 tornerà la sfilata delle Fragolare con gruppi folk e musica popolare, mentre alle 18.00 sarà il momento di Nemi ti Racconto, Piccoli Fragolari Crescono.
Alle 18.30 è previsto il concerto dell’Ensemble musicale della scuola di Nemi.
Gran finale dalle 19.00 con la distribuzione gratuita delle fragole, alle 21.00 il concerto serale con anche lo spettacolo pirotecnico finale.
Una festa che vale un’identità
A Nemi la fragola non è solo un prodotto, è un simbolo. È il filo rosso che lega lago, vicoli, balconi, botteghe, ristoranti e memoria popolare.
La sagra è il momento in cui questo piccolo borgo dei Castelli Romani, già inserito tra i paesi più belli d’Italia, si prende la scena e rilancia la sua immagine più potente: quella di un luogo minuscolo, ma riconoscibile ovunque.
Centro storico chiuso
Per permettere lo svolgimento della manifestazione, il Comune di Nemi ha disposto una serie di modifiche alla viabilità.
Domenica 7 giugno, dalle 7.30 e fino al termine della festa in tarda serata, sarà vietata la circolazione nel centro storico, da piazza Roma fino al Belvedere Dante Alighieri.
Potranno passare soltanto i mezzi di polizia e di soccorso. Una scelta inevitabile per trasformare le strade in palcoscenico.
Attenzione a sosta e rimozioni
La macchina organizzativa parte già venerdì 5 giugno, con divieti di sosta e rimozione forzata in alcune aree strategiche, tra largo Vittime del Terrorismo, piazza Roma e Belvedere Dante Alighieri.
Domenica scatteranno ulteriori divieti in tutta piazza Roma e piazza del Crocifisso, con spazi riservati ad autorità, soccorsi, forze dell’ordine e fermate dedicate alle navette.
Il paese delle fragole guarda al futuro
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Chi vorrà raggiungere Nemi dovrà quindi organizzarsi con attenzione.
Il centro storico sarà blindato al traffico, i parcheggi ridotti e la presenza delle navette diventerà decisiva per gestire l’afflusso.
Ma è proprio questa trasformazione a raccontare la forza della sagra: per un giorno il borgo si ferma, mette da parte le auto e consegna le sue strade alla tradizione più amata.
L’edizione 2026 avrà anche un respiro più ampio, con il richiamo alla Cucina Italiana Patrimonio dell’Umanità.
Ma il cuore resta popolare: le fragole, i fiori, le “Fragolare”, i visitatori che arrivano per assaggiare, fotografare, camminare, perdersi tra i vicoli.

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