Il Comune di Pomezia ha deciso di difendersi contro il ricorso presentato dalla donna (che ha vissuto nella casa sull’arenile dal 2007 al 2024) contro la richiesta di indennità di occupazione demaniale abusiva (almeno secondo il Comune pometino) che per Pomezia avrebbe avuto luogo tra gli anni 2018 – 2024.
Per farlo il municipio ha affidato l’incarico all’avvocato Damiano Carletti.
Il conto che riapre il caso
Secondo il Comune di Pomezia, difatti, dopo la fine della regolare concessione decaduta nel 2018, quell’area è stata occupata senza un titolo valido dalla ex residente fino al 2024.
Da qui la richiesta economica, recapitata alla ex residente, per sette annualità: non è nota la cifra richiesta alla signora dal Comune di Pomezia.
La donna, invece, contesta il conto e porta la partita davanti ai giudici del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) delLazio.
Non si discute più soltanto della permanenza sulla spiaggia, ma del prezzo che Pomezia intende chiedere per l’uso del demanio e della fondatezza della richiesta.
La residente contesta la richiesta
La difesa della donna si muove su un doppio binario.
Da un lato viene messo in discussione il modo in cui il Comune di Pomezia avrebbe formulato la richiesta: somme, eventuali interessi, possibili sanzioni e canoni già versati sarebbero punti da chiarire.
Dall’altro resta sullo sfondo la vecchia tesi della proroga della concessione, che secondo la ricorrente avrebbe potuto spostare in avanti la scadenza del rapporto con l’ente.
Alle spalle di questo ricorso c’è una storia lunga. La concessione demaniale residenziale concessa dal Comune di Pomezia alla ex residente che viveva sulla spiaggia di Torvaianica risale al 2007, ma il Comune la considera cessata dal 2018.
La donna, per anni residente in quella che in molti ora conoscono come la “casa sulla spiaggia”, aveva già tentato di far valere la proroga del titolo.
Su quel fronte, però, il primo round amministrativo proprio al TAR del Lazio aveva premiato la linea del Comune.
Ora il braccio di ferro rinasce sul piano economico per il periodo di occupazione della spiaggia che secondo il Comune avrebbe avuto luogo senza titolo alcuno.
Le lotte Comune-privati sul litorale
La vicenda va oltre il singolo caso. Per Pomezia significa decidere fino a che punto spingere nella riscossione delle somme legate al demanio marittimo.
Per Torvaianica, invece, è l’ennesima conferma di quanto il litorale sia diventato un campo minato tra concessioni, occupazioni, diritti rivendicati e conti pubblici.
Sono numerosissime ormai le contestazioni tra Comune e privati sui diritti demaniali, su proroghe, sui canoni, su eventuali abusi edilizi. E sullo sfondo c’è sempre il macigno del bando per le nuove concessioni balneari che l’Europa impone.
Per quanto riguarda il caso della “casa sulla spiaggia”, questa dovrà essere lasciata (almeno secondo l’ultima pronuncia in tribunale), ma il conto finale è ancora tutto da scrivere.
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