La giunta comunale ha approvato una variante in corso d’opera al progetto finanziato con i fondi del Pnrr, motivandola con un problema che continua a colpire l’area: «l’incremento di azioni vandaliche» e il «continuo abbandono di rifiuti» registrati persino durante l’esecuzione dei lavori.
È quanto emerge dalla relazione tecnica che accompagna la variante per la realizzazione della struttura sportiva polivalente e del parco urbano nell’area delle Salzare, uno dei simboli dell’abusivismo edilizio di Ardea.
Qui sorgevano le palazzine costruite senza il rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza, demolite in parte tra il 2012 e il 2023 e oggi al centro di un intervento di rigenerazione urbana da 5 milioni di euro finanziato attraverso il PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Opere non previste per arginare fenomeni di vandalismo
Secondo i tecnici incaricati, per garantire «l’effettiva messa in esercizio ed in sicurezza dell’intera area degradata» si sono rese necessarie opere non previste nel progetto originario.
La motivazione principale è legata proprio ai fenomeni di degrado che continuano a interessare il cantiere.
Nella relazione si legge infatti che, a causa dell’aumento degli atti vandalici e del costante scarico illecito di rifiuti, è stato necessario prevedere una serie di interventi aggiuntivi per «contenere tali atti vandalici» e assicurare «una concreta e duratura riqualificazione» dell’area.
Il piano prevede innanzitutto la sistemazione di via Ancona, la strada che conduce all’impianto sportivo, con bonifica dell’area, rifacimento del manto stradale, nuove bordure e segnaletica.
Verrà inoltre potenziata l’illuminazione esterna nelle zone della palestra e del parcheggio, mentre il sistema di videosorveglianza sarà ampliato e collegato direttamente alla rete comunale che fa capo al comando della Polizia Locale di Ardea.
Tra le opere più significative figurano anche il rafforzamento del muro di recinzione lungo via Ancona, che sarà ulteriormente rialzato con pannelli in rete elettrosaldata, e la realizzazione di nuove recinzioni attorno all’intero parco urbano.
L’obiettivo dichiarato è delimitare e mettere in sicurezza tutta l’area per impedirne nuovamente il degrado.
La scoperta dei vani interrati da riempire con 16mila metri cubi di terreno
Le sorprese non si sono fermate però agli episodi di vandalismo.
Durante le demolizioni dei vecchi fabbricati sono emersi numerosi vani interrati sotto il piano di campagna, che dovranno essere riempiti con circa 16 mila metri cubi di terreno proveniente da altri scavi.
Un sorriso più radioso col "Trattamento illuminante" in un solo appuntamento
Anche nelle vicinanze della futura palestra i tecnici hanno riscontrato cedimenti del terreno che richiederanno la realizzazione di una soletta in cemento armato di circa 200 metri quadrati.
Cancelli e più impianti (e più spese)
La variante comprende inoltre nuovi cancelli carrabili e pedonali, un ampliamento dell’impianto fotovoltaico fino a una potenza complessiva di 40 kilowatt, integrazioni all’impianto antincendio e modifiche agli impianti di climatizzazione per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio.
Tutte opere che comportano un aumento dei costi. L’importo dei lavori passa infatti da circa 3,41 milioni a 3,84 milioni di euro, con un incremento di oltre 427 mila euro al netto dell’Iva.
Secondo la documentazione tecnica, l’aumento rappresenta il 12,12 per cento del valore contrattuale e sarà coperto utilizzando fondi già presenti nel quadro economico dell’intervento, senza superare il finanziamento complessivo di 5 milioni di euro.
Per l’amministrazione di Ardea si tratta di interventi indispensabili per evitare che il nuovo palazzetto e il futuro parco urbano finiscano vittime degli stessi fenomeni di degrado che per anni hanno caratterizzato l’area delle Salzare.
Leggi anche: Ardea, così cambia il progetto per il palazzetto dello sport da 5 milioni di euro























