L’intervento punta a rendere nuovamente fruibile il tunnel in vista della stagione balneare (che però ormai è partita), garantendo un collegamento sicuro tra la città e l’arenile.
L’opera sarà realizzata grazie a un finanziamento regionale da 185mila euro destinato ai Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose.
L’intervento era stato inserito nella programmazione delle opere pubbliche e ora entra nella fase operativa con l’affidamento dei lavori.
Tunnel della Divina Provvidenza: un accesso strategico al mare
Il Comune di Nettuno vuole restituire ai cittadini e ai turisti un percorso sicuro per raggiungere la spiaggia attraverso il passaggio sotterraneo dell’ex Divina Provvidenza.
Nel provvedimento approvato dall’amministrazione si evidenzia infatti che l’obiettivo è quello di “rendere fruibile alla collettività l’accesso sotterraneo al mare”.
Dopo la sua riscoperta nel 2025, è apparso subito chiaro che fossero necessari interventi di manutenzione e messa in sicurezza per consentirne l’utilizzo in condizioni adeguate.
Ritardi nella progettazione, il Comune interviene direttamente
L’iter dell’opera ha però registrato alcune difficoltà. In precedenza era stato affidato un incarico professionale per la progettazione esecutiva, la direzione dei lavori e le altre attività tecniche necessarie.
Tuttavia, come emerge dalla determina, la documentazione progettuale richiesta non è stata consegnata nei tempi stabiliti.
Il ritardo nella progettazione rischiava di compromettere l’intervento e soprattutto di far perdere il contributo regionale assegnato al Comune.
Per evitare la revoca del finanziamento, il Settore Opere Pubbliche e Manutenzioni del Comune di Nettuno ha deciso di predisporre direttamente il progetto esecutivo per la messa in sicurezza del tunnel della Divina Provvidenza.
Contestualmente l’amministrazione ha revocato una parte dell’affidamento professionale precedente, limitatamente alla progettazione esecutiva non svolta nei termini previsti.
Affidamento diretto
I lavori sono stati affidati alla società Gruppo Diamanti Srl, con sede a Veroli, in provincia di Frosinone.
L’azienda ha presentato un’offerta economica pari a 102.176 euro, con un ribasso del 9,75 per cento rispetto all’importo dei lavori posto a base dell’affidamento. A questa cifra si aggiungono circa 3.400 euro per gli oneri della sicurezza.
L’importo contrattuale complessivo raggiunge così 105.572 euro, oltre Iva.
Secondo il Comune di Nettuno, la società individuata possiede l’esperienza necessaria per l’esecuzione dell’intervento e dispone delle qualificazioni richieste per operare su opere di questo tipo.
Il finanziamento complessivo dell’intervento resta pari a 185mila euro. Oltre alle opere vere e proprie, le risorse coprono le attività tecniche, il rilievo topografico effettuato con tecnologia laser scanner, gli imprevisti, gli allacci ai servizi pubblici e le spese amministrative connesse alla realizzazione dell’opera.
Dopo l’aggiudicazione dei lavori, il quadro economico è stato rimodulato generando economie di gara per oltre 31 mila euro.
Una parte delle somme inizialmente previste per la progettazione esecutiva è stata inoltre recuperata a seguito della revoca dell’incarico non completato.
L’edifico della Divina Provvidenza a Nettuno
L’edificio Divina Provvidenza è stato edificato a fine 1800 ed acquisito dalla Santa Sede nel 1921 per essere utilizzato come Sanatorio. Nelle sue stanze è stata curata ed è deceduta Santa Maria Goretti.
Il Comune di Nettuno ne acquisisce la proprietà nel 1976 e una parte dell’edificio è stata assegnata all’Area Metropolitana, (ex provincia) dal 1998.
L’edificio è stato già ristrutturato per la parte che riguarda la scuola. Ospita infatti l’Istituto di istruzione Superiore Apicio Colonna Gatti.
























