Il Comune di Aprilia ha infatti approvato l’anticipazione contrattuale in favore della nuova impresa incaricata di completare l’opera, consentendo così la ripartenza effettiva dei lavori.
In pratica il Comune apre le casse ed elargisce, come da contratto, il 20% della somma stanziata come anticipo.
L’intervento è finanziato nell’ambito del programma di rigenerazione urbana e sostenuto con fondi nazionali derivanti dall’ex PNRR.
I lavori prevedono la demolizione e la ricostruzione dell’edificio esistente destinato a diventare il nuovo polo fieristico della borgata Campoverde.

Un edificio molto noto sia ai cittadini di Aprilia che a quelli del resto del Lazio, visto che ha ospitato innumerevoli edizioni della Mostra Agricola di Campoverde, che hanno fatto segnare diverse centinaia di migliaia di visitatori.
Nuovo polo fieristico di Campoverde: la vicenda del primo appalto
Il Comune di Aprilia aveva affidato l’appalto per la costruzione del nuovo polo fieristico di Campoverde nel 2023 al Consorzio Stabile C.B.A.
Il valore complessivo dell’appalto era superiore a 2,4 milioni di euro. Dopo la firma del contratto e l’avvio delle attività, i lavori erano stati consegnati ufficialmente nel marzo 2024.
Nel corso dell’esecuzione, però, sono intervenuti eventi che hanno modificato radicalmente il quadro.
Prima è arrivata un’interdittiva antimafia nei confronti della società esecutrice. Successivamente il provvedimento ha colpito anche il Consorzio che era il soggetto titolare dell’appalto.
La risoluzione del primo contratto
L’effetto delle interdittive è stato immediato. La normativa impedisce infatti alle amministrazioni pubbliche di mantenere rapporti contrattuali con soggetti colpiti da tali provvedimenti.
Il Comune di Aprilia non ha potuto far altro che procedere alla risoluzione del contratto stipulato nel luglio del 2023.
Contestualmente sono state avviate tutte le operazioni previste dalla legge per verificare lo stato del cantiere, quantificare le opere effettivamente realizzate e riprendere il possesso dell’area.
I tecnici incaricati hanno redatto lo stato di consistenza dei lavori e la documentazione necessaria per definire i rapporti economici con l’impresa uscente.
Dalla ricognizione effettuata è emerso che i lavori eseguiti ammontavano a poco più di 152mila euro, ai quali si aggiunge l’Iva, per un totale di circa 168 mila euro.
Il recupero delle somme anticipate
Prima della risoluzione contrattuale, l’amministrazione di Aprilia aveva già corrisposto all’appaltatore un’anticipazione del 20% dell’importo previsto dal contratto, pari a circa 469 mila euro.
Dopo la chiusura del rapporto contrattuale si è reso necessario recuperare tali somme, al netto di quanto spettante per le lavorazioni realmente eseguite.
Nel settembre 2025 le due imprese escluse hanno restituito al Comune di Aprilia oltre 300 mila euro, consentendo all’ente di ricostruire il quadro finanziario dell’intervento e di proseguire con le procedure necessarie per il completamento dell’opera.
La nuova gara e il subentro di Ottavi Costruzioni
Una volta chiuso il precedente appalto, il Comune di Aprilia ha tentato inizialmente di affidare il completamento dei lavori alla seconda classificata della gara originaria, come previsto dalla normativa.
L’azienda interpellata ha però rinunciato al subentro.
Non essendo presenti altri concorrenti utilmente collocati in graduatoria, l’amministrazione ha dovuto avviare una nuova procedura di gara.
Nel frattempo il Ministero dell’Interno ha accolto la richiesta del Comune di prorogare il termine per la stipula del nuovo contratto, autorizzando lo slittamento della scadenza al 31 dicembre 2025.
La nuova gara si è conclusa con l’aggiudicazione dei lavori alla società Ottavi Costruzioni Srl di Subiaco, in provincia di Roma.
L’impresa ha presentato un ribasso del 29,78% sull’importo posto a base d’asta.
L’appalto è stato così assegnato per circa 1,74 milioni di euro, ai quali si aggiunge l’Iva, per un valore complessivo di oltre 1,9 milioni di euro.
Il nuovo contratto è stato sottoscritto il 31 dicembre 2025.
Via libera all’anticipazione da oltre 382 mila euro
Con la determina ora approvata dal Settore Lavori Pubblici, il Comune ha ora autorizzato il pagamento dell’anticipazione del 20% prevista dalla normativa per la nuova impresa appaltatrice.
La somma ammonta a 347.357 euro oltre Iva, per un totale di 382.092,93 euro.
L’importo corrisponde al 20% del valore contrattuale e consentirà all’azienda di sostenere le prime attività operative necessarie alla prosecuzione del cantiere.
La richiesta era stata presentata dalla stessa Ottavi Costruzioni all’inizio del 2026 ed è stata accompagnata dalla necessaria polizza fideiussoria prevista dalla legge a garanzia dell’ente.
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