Dopo il rogo divampato nella serata di venerdì, un nuovo focolaio si è sviluppato nella giornata di lunedì 8 giugno nell’area della legnaia già interessata dalle fiamme. L’emergenza è terminata, ma sul posto proseguono le attività di monitoraggio e bonifica da parte della squadra dei Vigili del Fuoco di Pomezia per evitare ulteriori riprese dell’incendio.
Via Foligno: due incendi in pochi giorni
Il primo incendio si era sviluppato intorno alle ore 21.45 di venerdì scorso. Le fiamme avevano interessato il legname accatastato all’interno dell’area e si erano propagate rapidamente.
Alcuni cittadini, nell’immediatezza dell’evento, avevano spostato dei cassonetti per la raccolta differenziata posizionati nelle vicinanze per evitare che il fronte del fuoco si estendesse ulteriormente.
Nella mattinata di lunedì 8 giugno, però, il fuoco è tornato a interessare la stessa zona. Una densa colonna di fumo nero si è alzata nel cielo ed è stata visibile anche numerosi chilometri di distanza.
A bruciare sarebbero stati soprattutto materiali plastici presenti nell’area.

Il massiccio intervento dei soccorsi
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco con la squadra 22A di Pomezia e i mezzi provenienti dai distaccamenti di Fiumicino e Nemi. Presenti anche gli agenti della Polizia locale e i Carabinieri.
Alle operazioni di spegnimento hanno collaborato inoltre i volontari dei gruppi di Protezione Civile Noal, Lanuvio, Sos Roma Soccorso e Ariccia.
Ancora stamattina i Vigili del fuoco hanno comunicato che l’intervento è ancora in corso per le operazioni di bonifica dell’area interessata dall’incendio della legnaia e dei materiali depositati all’aperto.
Attualmente il rogo risulta spento e l’attività dei soccorritori è concentrata sul controllo della situazione e sulla messa in sicurezza dell’area.
Attivato il Centro Operativo Comunale
A seguito dell’emergenza il sindaco di Pomezia ha firmato l’ordinanza con cui è stato attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) per coordinare le attività di monitoraggio e gestione delle eventuali criticità legate all’incendio.
La struttura operativa è stata attivata presso il Comando della Polizia Locale e resterà operativa fino alla completa cessazione dell’emergenza.
In via precauzionale il Comune di Pomezia aveva inoltre disposto la chiusura di porte e finestre delle abitazioni e delle attività presenti entro un raggio di 200 metri dal luogo dell’incendio, a causa della presenza nell’aria dei fumi prodotti dalla combustione.
Le indagini sulle cause
Sulle cause del rogo stanno lavorando i Carabinieri. Al momento non risultano conclusioni ufficiali e gli investigatori stanno verificando la dinamica dell’accaduto senza escludere alcuna ipotesi.
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L’attenzione degli inquirenti è rivolta sia all’incendio di venerdì sia alla successiva riaccensione registrata nella giornata di lunedì.
Emergenza annunciata da Il Caffè più di un anno fa
L’area di via Foligno non era nuova alle polemiche. Già molto tempo residenti e rappresentanti istituzionali avevano segnalato la presenza di accumuli di materiali e rifiuti nella zona compresa tra via Foligno e via Norcia, nei pressi di Martin Pescatore.

In un articolo pubblicato da Il Caffè nell’aprile 2025 era stata descritta una situazione di forte degrado ambientale, con la presenza di grandi quantità di legname e altri materiali che, secondo le segnalazioni raccolte all’epoca, avrebbero potuto aumentare il rischio di incendi durante la stagione estiva.
Secondo quanto emerso in passato, l’area sarebbe stata sottoposta a sequestro, circostanza che avrebbe reso più complessi eventuali interventi di bonifica.
Anche in questi giorni diversi residenti hanno sostenuto che la legnaia, nel tempo, si sarebbe trasformata in un deposito di materiali di varia natura. Si tratta tuttavia di affermazioni che restano al momento oggetto di segnalazioni e testimonianze, sulle quali saranno gli accertamenti delle autorità competenti a fare piena luce.
Preoccupazione tra i residenti
L’incendio ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza e della gestione delle aree degradate nella zona di Torvaianica e Martin Pescatore.
La vasta nube di fumo nero prodotta dalla combustione dei materiali presenti nell’area ha destato particolare preoccupazione tra gli abitanti, soprattutto per la vicinanza di abitazioni e attività.
Con l’emergenza ormai conclusa, resta ora da chiarire l’origine del rogo e verificare quali interventi potranno essere adottati per evitare che episodi simili possano ripetersi nei prossimi mesi.

























