La decisione arriva dopo una serie di verifiche tecniche che hanno evidenziato incongruenze nella documentazione relativa agli immobili, in particolare sulle superfici indicate negli atti di gara. Un elemento che, secondo l’ente, avrebbe potuto influire sulla corretta valutazione economica delle abitazioni e sulla regolarità dell’intera procedura.
Annullata la procedura di alienazione dei 29 alloggi popolari a Nettuno
Con una determina dirigenziale pubblicata all’Albo Pretorio, il Comune di Nettuno ha disposto l’annullamento in autotutela del bando approvato alla fine del 2025 per la vendita di 29 alloggi popolari, parte del patrimonio immobiliare pubblico.
L’operazione rientrava nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari approvato dall’amministrazione di Nettuno e prevedeva la vendita all’asta di 29 alloggi popolari distribuiti in diverse zone della città.
La procedura era già stata sospesa nel gennaio scorso per consentire ulteriori verifiche sulle posizioni patrimoniali e tributarie degli occupanti aventi titolo. Nel frattempo gli uffici hanno proseguito gli accertamenti sugli immobili e proprio da questi controlli sono emerse le criticità che hanno portato allo stop definitivo della gara.
Gli errori nelle superfici degli immobili
Al centro della decisione ci sono alcune difformità riscontrate nelle metrature riportate nella documentazione predisposta per l’asta.
Secondo quanto emerge dagli atti, le incongruenze riguardano le superfici degli immobili inseriti nel bando. Un elemento tutt’altro che secondario, perché la metratura rappresenta uno dei principali parametri utilizzati per determinare il valore di un’abitazione.
Per il Comune, tali errori avrebbero potuto incidere sulla corretta individuazione della consistenza degli immobili e, di conseguenza, sul valore attribuito a ciascun bene.
Gli uffici evidenziano inoltre che queste difformità avrebbero potuto influenzare la formulazione delle offerte da parte dei potenziali acquirenti, mettendo a rischio la trasparenza della procedura e la parità di trattamento tra tutti i partecipanti.
Le 29 case finite nel piano di vendita
Il bando del Comune di Nettuno riguardava complessivamente 29 appartamenti di proprietà comunale classificati come alloggi popolari.
La distribuzione degli alloggi interessa diverse zone della città:
- Via San Paolo conta nove immobili, dislocati tra piano terra e primo piano.
- Via Santa Maria Goretti rappresentava il nucleo più consistente dell’operazione, con dodici abitazioni, anch’esse equamente suddivise tra i due livelli.
- Via Andria ospita due unità,
- via Barletta era interessata dalla vendita di sei immobili, tutti inseriti nello stesso schema di valutazione economica previsto dal bando.
Per ogni unità abitativa era stato stabilito un prezzo a base d’asta pari a 77.031,50 euro, calcolato sulla base di un valore medio di 1.300 euro al metro quadrato, al quale è stato applicato un coefficiente correttivo dello 0,30.
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La vendita sarebbe avvenuta attraverso un’asta pubblica con offerte segrete al rialzo rispetto al prezzo minimo stabilito.
Un’operazione da oltre due milioni di euro
L’operazione immobiliare rappresentava una delle più significative avviate negli ultimi anni dal Comune di Nettuno sul fronte della valorizzazione del patrimonio.
Considerando i prezzi fissati come base d’asta, l’ente avrebbe potuto incassare oltre 2,3 milioni di euro dalla vendita degli immobili. Una cifra che sarebbe potuta aumentare nel caso di offerte superiori ai valori minimi indicati nel bando.
Proprio per l’importanza economica dell’operazione, l’amministrazione ha ritenuto necessario fermare la procedura una volta accertate le criticità emerse nella documentazione.
Nessuna aggiudicazione e nessun diritto acquisito
Un elemento che ha favorito la decisione di annullare il bando è il fatto che la procedura fosse già stata sospesa prima della conclusione dell’iter.
Non essendo stata effettuata alcuna aggiudicazione definitiva, il Comune evidenzia che non si è consolidato alcun diritto in capo ai soggetti eventualmente interessati all’acquisto degli immobili.
Per questo motivo l’ente ha ritenuto possibile azzerare la procedura senza compromettere posizioni giuridiche già consolidate.
Verso un nuovo bando
La decisione non significa necessariamente l’abbandono del progetto di vendita degli immobili comunali.
Dagli atti emerge infatti la volontà dell’amministrazione di garantire una futura procedura pienamente corretta e trasparente, evitando il rischio di contenziosi e contestazioni.
Prima di riproporre la vendita sarà però necessario aggiornare e verificare tutta la documentazione tecnica relativa agli appartamenti, correggendo le incongruenze emerse sulle superfici e sui valori dei beni.
Solo dopo questi accertamenti il Comune di Nettuno potrà valutare la pubblicazione di un nuovo bando per la cessione delle 29 abitazioni inserite nel piano delle alienazioni.
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