La decisione, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, arriva dopo una lunga serie di solleciti rimasti senza risposta da parte del Comune di Anzio.
58mila euro al Comune di Anzio per un progetto di housing sociale
La Regione Lazio aveva concesso un contributo di 58.570,20 euro al Comune di Anzio nel settembre 2023 nell’ambito di un bando regionale destinato al recupero e alla valorizzazione sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
La Città di Anzio aveva partecipato all’avviso pubblico regionale per finanziare il recupero dell’immobile sito in Via Tevere 19, nel quartiere di Villa Claudia, confiscato alla criminalità organizzata ed assegnato al Comune.
Il villino di via Tevere, una volta ristrutturato, sarebbe dovuto essere destinato all’housing sociale, ovvero all’assistenza alloggiativa temporanea destinata a persone e famiglie in estrema difficoltà, ma impossibilitate ad accedere all’edilizia residenziale pubblica.
L’obiettivo del programma regionale era proprio quello di favorire il riutilizzo sociale dei beni sottratti alle organizzazioni criminali, trasformandoli in strutture utili alla collettività e alle attività legate alla legalità e all’inclusione sociale.
Le scadenze del bando non rispettate
Secondo quanto ricostruito dalla Regione Lazio, il Comune di Anzio avrebbe dovuto completare il progetto entro marzo 2025. Entro i successivi 60 giorni avrebbe inoltre dovuto trasmettere la rendicontazione finale delle spese sostenute.
La normativa del bando prevedeva la possibilità di ottenere una proroga, ma soltanto attraverso una richiesta motivata e autorizzata dalla Regione.
Dagli atti emerge però che il Comune di Anzio non ha trasmesso la documentazione richiesta nei tempi previsti.
I solleciti senza risposta
Prima di arrivare alla revoca, Lazio Innova, società incaricata dalla Regione Lazio della gestione del bando, ha inviato diversi solleciti al Comune di Anzio.
Le richieste di documentazione sono state trasmesse il 7 marzo, il 13 maggio e il 22 maggio 2025.
Non avendo ricevuto alcun riscontro, il 24 luglio 2025 Lazio Innova ha inviato anche un preavviso di revoca del contributo, concedendo all’amministrazione comunale un ulteriore termine per presentare osservazioni o chiarimenti.
Anche questa comunicazione, secondo quanto riportato nella determinazione regionale, sarebbe rimasta senza risposta.
Il mancato riscontro da parte dell’ente ha portato alla prosecuzione del procedimento di revoca.
La Regione Lazio revoca il finanziamento
Dopo l’istruttoria svolta da Lazio Innova, la società ha formalmente proposto alla Regione Lazio la revoca del finanziamento con una nota trasmessa il 30 marzo 2026.
La Direzione regionale Personale, Enti Locali e Sicurezza ha quindi deciso di revocare il contributo concesso al Comune di Anzio.
Nel provvedimento si sottolinea che la revoca è stata adottata per il mancato completamento dell’intervento nei termini previsti e per la mancata presentazione della documentazione e della rendicontazione richieste dal bando.
Nessuna somma da restituire
Un elemento rilevante riguarda l’aspetto economico.
La revoca del finanziamento non comporta esborsi di denaro per il Comune di Anzio. La Regione Lazio infatti non aveva ancora erogato il contributo né alcun acconto.
Il Comune di Anzio dunque non dovrà restituire somme già ricevute, poiché il finanziamento era stato assegnato ma non materialmente versato.
Le risorse destinate all’intervento torneranno quindi nella disponibilità della Regione secondo le procedure previste dalla convenzione con Lazio Innova.
Il futuro dell’immobile di via Tevere ad Anzio
La revoca del contributo comporta la perdita delle risorse regionali che erano state stanziate al Comune di Anzio per il recupero dell’immobile di Via Tevere confiscato alla criminalità organizzata.
Il provvedimento non entra nel merito dello stato dell’edificio né indica eventuali future iniziative per il suo recupero.
Resta il fatto che un progetto nato per restituire alla comunità un bene sottratto alla criminalità non potrà essere realizzato attraverso il finanziamento regionale concesso nel 2023.
La determinazione è stata trasmessa a Lazio Innova per la successiva notifica al Comune di Anzio.
Contro il provvedimento resta possibile presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio entro 60 giorni dalla pubblicazione oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.
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