L’area, all’incrocio tra via Levante e via Pontassieve, oggi appare come uno spazio sterrato, usato di fatto come parcheggio e privo di una vera identità urbana.
Ora l’amministrazione guidata dalla sindaca Veronica Felici ha deciso di trasformarla in area verde, con un intervento piccolo nei numeri, ma significativo per il quartiere.
Lo scopo della trasformazione è ben sintetizzato nell’atto amministrativo:
“ai fini di garantire la riqualificazione dell’area, migliorarne la fruibilità da parte della cittadinanza”.
Si recupera uno spazio
La Determina comunale parla di “realizzazione di un’area a verde presso Largo Pontassieve”.
Al momento l’area non ha l’aspetto di un giardino urbano, ma di uno spiazzo malmesso, senza una funzione ordinata e riconoscibile, utilizzata più come parcheggio che altro.

Il progetto viene affidato direttamente all’impresa individuale Cunaku Saudin, con sede a Pomezia.
L’importo dei lavori è di 12.696,91 euro (Iva compresa). La copertura arriva dal bilancio comunale, sul capitolo dedicato alla tutela, valorizzazione e recupero ambientale del verde pubblico.
Una cifra contenuta, ma sufficiente per dare un segnale concreto e cambiare il volto di Largo Pontassieve
Progetto non reso pubblico
Visto le esigue somme impegnate nel progetto, il Comune di Pomezia sceglie la strada dell’affidamento diretto, prevista dal nuovo Codice degli appalti per lavori sotto soglia.
Nessuna gara lunga, quindi, ma una procedura snella, motivata appunto dall’importo ridotto dell’intervento.
Nel documento, però, non viene spiegato nel concreto come sarà la nuova area verde. Non si parla di panchine, alberi, prato, recinzioni, giochi, illuminazione o irrigazione.
Al momento vengono soltanto indicate le figure professionali coinvolte nel progetto: il Dr. Simone Del Dottore, come RUP (Responsabile Unico del Procedimento) e il redattore del progetto esecutivo, che è anche direttore dei lavori, geometra Cristiano Capobianco.
La determina richiama un capitolato specifico, ma il contenuto tecnico non emerge dai documenti disponibili.
Per ora, dunque, la notizia è l’avvio della trasformazione: il volto finale del futuro spazio pubblico resta ancora avvolto nel mistero.
Una piccola opera, un messaggio ai quartieri
A Martin Pescatore l’intervento può sembrare minimo, ma racconta una questione più grande: la qualità della vita passa anche da luoghi così.
Uno spiazzo sterrato lasciato senza cura comunica abbandono. Un’area verde, anche piccola, può diventare presidio, decoro, spazio di quartiere.
Questo l’obiettivo del Comune di Pomezia per il futuro di Largo Pontassieve.
Leggi anche: Pomezia, il “bando bagnini” fallisce: cosa succede ora alle spiagge libere di Torvaianica?























