Il Consiglio comunale di Nettuno ha approvato all’unanimità la proposta che porterà alla formalizzazione del legame con Cooperstown, considerata a livello mondiale la culla del baseball.
Nettuno e Cooperstown, due città legate dal baseball
La decisione rappresenta un passaggio simbolico ma anche concreto per Nettuno, una città che da decenni identifica parte della propria storia e della propria identità proprio con il baseball.
Nettuno è infatti riconosciuta come una delle capitali italiane del baseball. Per generazioni, gli stadi cittadini hanno rappresentato luoghi di aggregazione e passione, contribuendo a creare un forte senso di appartenenza nella comunità locale.
Le squadre nettunesi hanno scritto pagine importanti del baseball nazionale ed europeo, trasformando la città in un punto di riferimento per appassionati e atleti.
Dall’altra parte dell’oceano si trova Cooperstown, piccolo villaggio di circa 2.200 abitanti nello Stato di New York, affacciato sulle rive del lago Otsego. Nonostante le dimensioni ridotte, il suo nome è conosciuto in tutto il mondo sportivo perché tradizionalmente considerato il luogo di nascita del baseball.
La casa della Hall of Fame mondiale
La notorietà di Cooperstown è legata soprattutto alla presenza della celebre National Baseball Hall of Fame and Museum, il museo che custodisce la memoria e la storia del baseball americano e internazionale.
La struttura rappresenta una sorta di tempio mondiale di questo sport. Fondata nel 1936, ospita cimeli, documenti e testimonianze dei protagonisti che hanno segnato la storia del baseball. Il suo motto è “Preservare la storia, onorare l’eccellenza, mettere in contatto le generazioni”.
Nel corso degli anni sono entrate nella Hall of Fame centinaia di figure che hanno contribuito allo sviluppo del baseball. Tra i primi nomi inseriti figurano autentiche leggende come Ty Cobb, Babe Ruth, Honus Wagner, Christy Mathewson e Walter Johnson.
Per una città come Nettuno, da sempre legata alla cultura del baseball, il rapporto con una realtà così prestigiosa assume quindi un valore particolarmente significativo.
Dalla visita istituzionale alla decisione ufficiale
Il percorso verso il gemellaggio è iniziato ufficialmente nel luglio del 2024, quando una delegazione di Cooperstown ha incontrato la Commissione Straordinaria del Comune di Nettuno presso il palazzo municipale.
In quell’occasione è stata manifestata la volontà di costruire un rapporto stabile tra le due comunità.
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Successivamente, il Consiglio di amministrazione del Villaggio di Cooperstown ha approvato una specifica mozione favorevole al gemellaggio. La volontà è stata poi confermata formalmente il 21 gennaio 2026 dal sindaco del villaggio, Ellen R. Tillapaugh.
Anche la Commissione Gemellaggi del Comune di Nettuno, riunitasi in due diverse occasioni tra il 2025 e il 2026, ha espresso all’unanimità parere favorevole alla nascita del nuovo rapporto istituzionale.
Non solo sport: cultura, turismo e progetti di scambio per studenti
Nella delibera approvata dal Consiglio comunale viene sottolineato come il gemellaggio possa diventare uno strumento per favorire nuovi scambi culturali, educativi, turistici ed economici.
L’intenzione è quella di promuovere iniziative che coinvolgano scuole, associazioni sportive, enti culturali e cittadini delle due comunità. Potrebbero nascere programmi di scambio per studenti, eventi sportivi internazionali, manifestazioni culturali e progetti finalizzati a valorizzare le rispettive tradizioni.
Una volta firmato il patto ufficiale, Nettuno e Cooperstown potranno iniziare un percorso comune che unirà idealmente la capitale italiana del baseball e il luogo che, nella tradizione americana, viene considerato la patria di questo sport.
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