Un intervento da 280mila euro che punta a completare una strada, un rettilineo oggi interrotto e a restituire ordine a un pezzo di quartiere cresciuto tra piani di recupero, cessioni urbanistiche e viabilità rimasta a volte incompleta.
Ma per fare questo il nuovo percorso dovrà passare nel giardino di una casa privata e quindi generare una pratica di esproprio.
La strada spezzata dalla proprietà privata
Il cuore del problema è semplice: via delle Begonie oggi non corre in modo lineare.
Il rettilineo si ferma a ridosso di una proprietà privata e riprende dall’altra parte della proprietà privata.
Ad unire i due tratti di strada, una chicane (termine ripreso dalla Formula 1), ovvero una serie di curve: sinistra-destra-destra-sinistra.
Una frattura fisica e urbanistica che negli anni ha creato nella zona qualche difficoltà. Ora il Comune di Pomezia prova a chiudere il cerchio.
Esproprio per completare il tracciato
Il passaggio più delicato riguarda le aree private. Gli atti comunali prevedono infatti la necessità di procedere con una procedura espropriativa per realizzare il nuovo tronco stradale.
Non si tratta quindi solo di rifare l’asfalto, ma di acquisire gli spazi indispensabili per completare la strada secondo le prescrizioni del Piano di Recupero Urbanistico degli insediamenti abusivi di Campo Jemini.
Il nuovo tratto di strada che unirà le due parti del rettilineo di via delle Begonie passerà su un terreno oggi privato: un pezzo di un giardino di una casa di circa 6/700 metri quadrati, la cifra esatta del futuro esproprio ancora non è stata indicata.

Certo al proprietario non farà molto piacere.
Cosa verrà realizzato
Il progetto prevede:
- pulizia delle aree,
- taglio della vegetazione,
- demolizione di recinzioni e piccoli manufatti,
- nuova recinzione di confine,
- scavi,
- sottofondazioni,
- asfaltatura,
- segnaletica,
- illuminazione.
È previsto anche un marciapiede lungo circa 60 metri e largo un metro e mezzo, pensato per separare il tratto stradale dall’area destinata ai parcheggi pubblici.

La partita dei parcheggi
Il Comune di Pomezia parla anche di “restituzione alla propria funzionalità” dell’area a parcheggio.
È uno dei nodi più importanti dell’intervento: la nuova strada non serve solo a far passare meglio le auto, ma a rimettere in ordine un assetto urbanistico previsto da tempo.
Campo Jemini, in questo senso, diventa il simbolo di una Pomezia che prova a sanare vecchie incompiute lasciate dai piani di recupero.
Il costo e il nodo dei fondi
L’opera impegnerà risorse complessivamente per 280mila euro.
Di questi, oltre 203mila euro riguardano la base d’appalto, mentre le somme a disposizione coprono imprevisti, IVA, incentivi tecnici e indennizzi per acquisizione di aree o immobili.
Ma c’è un punto politico da non ignorare: la delibera specifica che il Comune di Pomezia cercherà contributi da enti sovraordinati.
Dunque il progetto è approvato, ma per quanto riguarda la copertura economica si cercano opportunità che rendano l’operazione meno pesante per le casse pometine.
Attenzione per le periferie
Il via libera della Giunta non significa infatti che domani partiranno le ruspe.
Significa però che l’amministrazione ha messo nero su bianco una direzione: completare via delle Begonie, superare l’interruzione attuale e avviare gli atti successivi.
Ora la palla passa agli uffici, al reperimento dei fondi e alla procedura espropriativa. Solo dopo potrà arrivare il vero cantiere.
Per l’amministrazione Felici è un intervento piccolo nei numeri, ma pesante nel significato.
Tocca proprietà private, viabilità locale, parcheggi pubblici e una zona segnata da una pianificazione rimasta incompleta.
Campo Jemini torna così al centro dell’agenda comunale: non con una grande opera, ma con una strada da ricucire.
E, spesso, nelle periferie, sono questi piccoli interventi che mostrano ai cittadini che il Comune non si è dimenticato di loro.
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