Arrivano i fondi per la sicurezza estiva sul Lago Albano: la Città Metropolitana di Roma ha acceso il semaforo verde ai contributi destinati ai Comuni di Albano Laziale e Castel Gandolfo per il progetto “Lago Sicuro 2026”.
Si tratta di una misura piccola nei numeri, ma concreta negli effetti: quasi 10mila euro per presidiare lo specchio d’acqua più frequentato dei Castelli Romani durante i mesi caldi.
Due decreti, un solo lago
Gli atti portano la data del 4 giugno e sono firmati dal sindaco metropolitano Roberto Gualtieri.
Il primo assegna fondi ad Albano Laziale, il secondo a Castel Gandolfo. In entrambi i casi l’obiettivo è lo stesso: sostenere le attività di prevenzione, controllo e soccorso sul Lago Albano nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 30 settembre 2026, cioè nel cuore della stagione balneare.
Quanto ricevono i Comuni
Albano Laziale aveva presentato una richiesta da 5.600 euro. La Città Metropolitana ne concede 5.000, pari all’89,28% del costo previsto. I restanti 600 euro restano a carico del Comune.
Castel Gandolfo, invece, aveva chiesto 5.515 euro e ottiene 4.963,50 euro, cioè il 90% della spesa dichiarata. La quota residua, 551,50 euro, sarà coperta dal Comune gandolfino.
A cosa serviranno i soldi
I fondi serviranno a sostenere il presidio operativo sul lago:
- pattugliamenti con natanti a motore,
- controllo dello specchio lacustre,
- avvistamento antincendio,
- recupero di canoe, barche a vela e altri mezzi in difficoltà,
- soccorso dei bagnanti.
In sostanza, più occhi sull’acqua del lago e più capacità di intervento nei momenti critici.
Il ruolo della Protezione Civile
A muoversi saranno i gruppi comunali di volontariato di Protezione Civile di Albano Laziale e Castel Gandolfo.
Saranno loro il braccio operativo del progetto, dentro una cornice più ampia coordinata dalla Prefettura di Roma e già nota come “Laghi Sicuri”.
La logica è semplice: quando il lago si riempie di famiglie, turisti, sportivi e imbarcazioni leggere, la prevenzione diventa una questione politica, non solo tecnica.
Un segnale utile, ma limitato
Il provvedimento ha un peso concreto per la sicurezza quotidiana, ma non va scambiato per altro.
Non è un piano di salvataggio ambientale del Lago Albano. Non affronta il tema dell’abbassamento del livello delle acque, non finanzia analisi, manutenzioni, infrastrutture o interventi strutturali.
È un presidio estivo, utile e necessario, ma circoscritto: serve a gestire i rischi immediati, non a risolvere i problemi profondi del lago.
Fondi subito operativi
I decreti sono immediatamente eseguibili, ma i soldi non arriveranno a scatola chiusa.
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La liquidazione dei contributi avverrà solo dopo la presentazione della documentazione contabile prevista. Tradotto: i Comuni dovranno rendicontare.
La Città Metropolitana mette le risorse, Albano e Castel Gandolfo dovranno trasformarle in presenza reale sul lago per rendere questa stagione estiva sicura per tutti.
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