Questo infatti avrebbe bisogno di tempi lunghi e procedure da costruire da zero.
La strada scelta dal Comune di Albano passerà quasi sicuramente da Grottaferrata, utilizzando una graduatoria già pronta, già approvata, già disponibile da fine 2025.
Una mossa pratica, quasi obbligata, se l’obiettivo è portare subito personale operativo sul territorio senza restare impantanati nella burocrazia e in mesi di attesa.
E di giardinieri subito Albano ne ha enorme bisogno.

L’accordo tra Albano e Grottaferrata
Il passaggio chiave è nella delibera del Commissario con poteri di Giunta del Comune di Grottaferrata, la numero 44 dell’11 giugno.
L’atto approva lo schema di accordo con Albano – che deve essere ora approvato dalla Giunta di Albano – per permettere l’utilizzo della graduatoria degli “Operatori esperti giardinieri”, approvata da Grottaferrata con determina dirigenziale 2146 del 2025.
Albano aveva chiesto formalmente di poterla usare. Grottaferrata ha detto sì.
Assunzioni senza nuovo concorso
Il senso politico e amministrativo dell’operazione è semplice: Albano ha bisogno di giardinieri molto velocemente e punta a prenderli da una graduatoria già formata.
Significa evitare un nuovo bando, risparmiare tempo, contenere i costi e dare una risposta più veloce a un settore sotto pressione.
La bozza di accordo prevede che Grottaferrata metta a disposizione di Albano la graduatoria degli idonei.
Albano potrà chiamare i candidati seguendo lo stretto ordine dell’elenco, senza scorciatoie personali o scelte discrezionali.
Una volta completata l’assunzione a tempo pieno e indeterminato, il Comune di Albano dovrà comunicare a Grottaferrata il nominativo della persona assunta entro cinque giorni.
La tutela per gli idonei
C’è anche un punto importante per i candidati. Chi è inserito nella graduatoria di Grottaferrata potrà essere chiamato da Albano, ma potrà anche rinunciare senza perdere la propria posizione nella graduatoria originaria.
In pratica, l’accordo apre una possibilità in più, non una trappola. Gli idonei potranno valutare l’offerta di Albano senza bruciarsi le chance future con Grottaferrata.
Cosa manca ancora
Attenzione però: l’accordo non dice quanti giardinieri saranno assunti.
Il testo parla di necessità assunzionale e di copertura dei posti vacanti, ma non fissa un numero preciso.
Inoltre la bozza contiene ancora spazi da completare, a partire dal rappresentante del Comune di Albano e dagli estremi definitivi degli atti di approvazione.
Dunque il via libera politico-amministrativo c’è, ma la partita operativa deve ancora chiudersi.
Il nodo del verde pubblico
Per Albano la questione non è solo tecnica, è politica, visibile, quotidiana.
Parchi, ville, aiuole, giardini e spazi pubblici sono il biglietto da visita di una città. Quando mancano manutenzione e personale, il degrado si vede subito.
Con questo accordo il Comune di Albano – guidato dal neosindaco Massimo Ferrarini – sceglie una corsia rapida: meno carte, meno attese, più possibilità di mettere subito persone sul campo.
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