Un progetto che nasce con l’obiettivo di restituire alla collettività un tratto di litorale attualmente nella disponibilità dell’ente, dopo la decadenza della concessione, e in attesa della definizione del contenzioso ancora aperto davanti alla giustizia amministrativa.
L’area torna pubblica dopo la decadenza della concessione
La vicenda prende le mosse dalla revoca della concessione demaniale marittima che consentiva la gestione dello stabilimento “Le Sirene” a Nettuno.
Il provvedimento dirigenziale che ha sancito la decadenza è stato impugnato, ma il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha rigettato la richiesta di sospensiva, confermando l’efficacia dell’atto.
In questo quadro, l’area risulta oggi formalmente nella disponibilità del Comune di Nettuno. Una situazione che ha spinto l’amministrazione a intervenire per evitare che il tratto di arenile resti inutilizzato durante la stagione e nelle more della decisione definitiva sul contenzioso.
Un’area strategica tra bene pubblico e funzione sociale
Nelle intenzioni dell’ente, il litorale non è soltanto uno spazio ambientale o paesaggistico, ma un luogo centrale per la vita della comunità.
Il documento sottolinea come il demanio marittimo debba essere considerato uno spazio di aggregazione e di socialità, capace di generare valore pubblico e inclusione.
Il Comune di Nettuno richiama anche la necessità di evitare l’abbandono di aree restituite alla disponibilità pubblica. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire una funzione immediata, anche temporanea, che consenta ai cittadini di riappropriarsi degli spazi.
Il progetto “Spiaggia dello Sport” a Nettuno
La proposta che arriva in Giunta a Nettuno si traduce nella creazione di una “Spiaggia dello Sport”, un’area attrezzata ma a fruizione libera e gratuita.
Non si tratta, viene precisato, di una semplice installazione di strutture sportive, ma della realizzazione di uno spazio pubblico dedicato all’aggregazione, alla socialità e all’attività fisica.
Il progetto prevede la realizzazione di due campi da beach volley, un campo da beach tennis e un campo da beach soccer.
Le strutture saranno accessibili liberamente, con un’organizzazione pensata per garantire la rotazione degli utenti e impedire forme di utilizzo esclusivo.
L’area sarà quindi concepita come uno spazio aperto a cittadini, famiglie, associazioni sportive, centri estivi e realtà del terzo settore. Particolare attenzione viene riservata anche ai soggetti in condizioni di fragilità economica e sociale.
Sport, inclusione e accesso gratuito
Al centro dell’iniziativa del Comune di Nettuno c’è il principio della fruizione gratuita. L’accesso libero alle strutture sportive viene indicato come elemento qualificante del progetto. L’obiettivo è garantire pari opportunità e trasformare l’arenile in un punto di riferimento per la socialità estiva.
L’amministrazione sottolinea il valore dello sport come strumento di inclusione. L’attività sportiva all’aperto viene considerata un mezzo per favorire il benessere psicofisico, rafforzare il senso di comunità e promuovere stili di vita sani.
Un modello di utilizzo temporaneo del litorale
Il progetto ha carattere sperimentale e temporaneo. L’intervento si inserisce infatti in una fase transitoria, in attesa della definizione del contenzioso e delle future decisioni sull’area.
Nel frattempo, il Comune di Nettuno punta a evitare quel tratto di spiaggia resti privo di funzione pubblica. L’idea è quella di sperimentare una forma di gestione del bene demaniale basata sull’accessibilità e sull’uso collettivo, con regole chiare e orari definiti.
Spiaggia dello Sport a Nettuno: attenzione al divieto di balneazione
La gestione della “Spiaggia dello Sport” a Nettuno sarà affidata a una regolamentazione specifica. L’area dovrà garantire orari di apertura stabiliti, manutenzione, pulizia e sorveglianza.
L’uso delle strutture sarà garantito nelle fasce orarie 09:00-13:00 e 15:00-19:00, salvo diverse esigenze organizzative.
È prevista anche la presenza di segnaletica informativa, in particolare per ricordare il divieto di balneazione nel tratto di mare prospiciente per la vicinanza del canale Loricina. Essendo un tratto di mare non balneabile, non è previsto un servizio di salvamento. Saranno comunque presenti bagni e docce e un tratto di spiaggia libera attrezzata.
Il noleggio delle attrezzature da spiaggia sarà messo a disposizione, secondo criteri di rotazione, equità e previa prenotazione, ad associazioni senza fini di lucro, enti del terzo settore, organizzazioni di volontariato, istituzioni scolastiche, centri estivi, soggetti impegnati in attività educative e sociali, nonché a persone e nuclei familiari che versino in condizioni di particolare fragilità economica o sociale.
Il Comune intende inoltre coinvolgere la società in house per attività di presidio e controllo, compatibilmente con le risorse disponibili. Saranno valutate collaborazioni con associazioni sportive, enti del terzo settore e istituzioni scolastiche.
La copertura economica dell’iniziativa sarà garantita in parte da fondi regionali destinati alla stagione balneare e in parte da risorse comunali già stanziate nel bilancio corrente.
























