La data chiave, in realtà, è il 10 marzo: quel giorno gli uffici hanno effettuato un nuovo invio della pratica tramite il sistema MiC APE Cargo. La notizia, però, emerge solo ora sul sito internet comunale in tutta la sua portata amministrativa e politica.
Il nodo della PEC saltata
Il problema nasceva da un incidente tecnico tutt’altro che secondario, da noi raccontato a maggio.
La documentazione inviata a fine dicembre 2025 via PEC alla Soprintendenza non era arrivata correttamente a destinazione, a causa delle dimensioni troppo pesanti dei file allegati.
Un intoppo apparentemente banale, ma sufficiente a far saltare la precedente autorizzazione paesaggistica e a costringere il Comune di Pomezia a rimettere mano alla procedura.
Da qui il secondo invio del 10 marzo e la necessità di acquisire nuovamente il parere previsto per gli interventi in area vincolata.
Il progetto da 1,4 milioni di euro
Sul tavolo resta un intervento da 1 milione e 465mila euro, destinato a cambiare un pezzo importante del litorale.
Il piano riguarda la riqualificazione del lungomare e del centro urbano di Piazza Ungheria, con il completamento della pedonalizzazione, nuovi arredi urbani e materiali ecocompatibili.
Non è solo un maquillage: l’obiettivo dichiarato è rimettere ordine in una zona strategica di Torvaianica, da anni al centro di promesse, cantieri mancati e attese.
La prima parte del progetto
La prima parte del progetto comprende il Lungomare Ugo Tognazzi, dal civico 1 al civico 9.

Qui sono previsti:
- percorsi pedonali lato mare e lato monte,
- abbattimento delle barriere architettoniche,
- adeguamento dell’illuminazione,
- sistemazione dei marciapiedi.
Il progetto parla di pavimentazioni nuove, attraversamenti più accessibili, abbassamenti in corrispondenza dei passi carrabili e percorsi tattili per disabili visivi. In sostanza: una passeggiata più sicura, più ordinata e finalmente più fruibile.

Piazza Ungheria, la ferita da chiudere
Il cuore simbolico dell’intervento resta Piazza Ungheria, nell’area liberata dopo la demolizione del cosiddetto ex “Ecomostro” Biagio.
Il progetto prevede la trasformazione definitiva dello spazio in una piazza pedonale, con pavimentazioni, mosaici, aree verdi, panchine, gazebo, zone d’ombra, gradoni per la socializzazione e persino una fontana a pavimento.
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L’idea è chiara: trasformare un vuoto urbano in un nuovo punto di incontro per residenti, turisti e attività del litorale.
Non solo arredo: anche controllo del territorio
Nel pacchetto entrano anche servizi digitali e sicurezza urbana.
Sono previste telecamere lungo il litorale, lettura targhe, wi-fi, centralina meteo, webcam mare-cielo, una vetrina digitale da 55 pollici e il potenziamento della rete in fibra.
Una parte del progetto, quindi, guarda alla qualità urbana; l’altra al controllo del territorio, con un sistema integrato a supporto della Polizia Locale e dei servizi informativi per cittadini e turisti.
Estate possibile, ma tempi stretti
La domanda vera, ora, è una sola: i lavori per la pedonalizzazione di parte di Torvaianica riusciranno a partire già entro questa estate?
Una speranza c’è, perché la procedura risulta riattivata da marzo e non da oggi. Ma i margini restano stretti.
Servono passaggi rapidi, pareri chiari e una macchina amministrativa senza altri inciampi.
Torvaianica, dopo mesi di stop e carte da riallineare, vede finalmente ripartire il progetto. Ora si attendono i cantieri.
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