Tradotto: l’opera entra nel bilancio comunale e da promessa amministrativa diventa una partita concreta.
Dove nascerà la terza isola ecologica
Il documento comunale parla di Santa Palomba.
La terza isola ecologica, inizialmente prevista nell’area di Roma 2, in via Cesare Fiorucci, è stata poi spostata su via della Siderurgia.
Il nuovo punto indicato è il piazzale/parcheggio vicino alla stazione di Santa Palomba e al nuovo ponte ferroviario.

Una zona meno addossata alle abitazioni rispetto alla prima ipotesi, che proprio grazie al ponte e ai lavori di miglioramento della viabilità nella zona, potrà essere più facilmente raggiunta.
Il caso Roma 2
La prima collocazione aveva acceso la protesta.
A Roma 2, quartiere già alle prese con pochi servizi e molte criticità, i cittadini avevano contestato l’idea di piazzare un’isola ecologica con compostiera vicino alle case, al parco e all’area destinata alla futura chiesa.
Odori, traffico, rifiuti abbandonati, animali: queste le paure finite al centro dello scontro. Alla fine il Comune di Pomezia ha cambiato rotta.
Cosa cambia per Pomezia
Oggi Pomezia ha già due isole ecologiche comunali: una in via Cincinnato e una in via Las Vegas, a Torvaianica.
La terza struttura serve a coprire meglio la parte nord del territorio, tra Santa Palomba, aree industriali, logistica e zone periferiche.
L’obiettivo dichiarato è semplice: alleggerire il sistema, facilitare il conferimento di ingombranti, RAEE e materiali differenziati, ridurre code e abbandoni.
La scadenza: giugno 2028
Il dato politico più importante è la scadenza.
Il Comune di Pomezia si è impegnato a realizzare il progetto entro 24 mesi dalla concessione del contributo regionale. Tradotto in calendario: entro il 12 giugno 2028.
Non è una data simbolica, ma il termine entro cui l’amministrazione deve rispettare gli obblighi assunti con la Regione Lazio. Il finanziamento c’è, ora servono atti, tempi e cantiere.
Non è ancora l’appalto
Attenzione però: la determina non aggiudica lavori e non indica l’impresa che realizzerà l’intervento.
È un atto contabile e amministrativo: registra l’entrata del contributo e vincola la spesa all’ampliamento del centro raccolta di Santa Palomba.
Il responsabile di progetto è Simone Del Dottore, dipendente del Comune di Pomezia. Nell’atto viene richiamata anche la necessità di procedere alla diagnosi energetica.
Il nodo politico
La terza isola ecologica nasce per migliorare un servizio, ma si porta dietro una storia già agitata.
Prima la scelta contestata a Roma 2, poi lo spostamento nei pressi della stazione di Santa Palomba, ora i 299mila euro messi a bilancio.
La domanda, a questo punto, è una sola: Pomezia riuscirà a trasformare questo finanziamento in un’opera utile, accessibile e ben gestita, magari anche prima della scadenza di giugno 2028?
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