La Città metropolitana di Roma ha concesso il 19 giugno una variante in corso d’opera che serve a completare l’intervento PNRR dell’“Impianto sportivo lineare Lago di Nemi”, tra via Perino, via delle Navi di Traiano e via Diana.
Ci sono lavori aggiuntivi, ci sono più soldi dentro il quadro economico già esistente, e c’è soprattutto una nuova finestra temporale per arrivare alla chiusura del cantiere.
Un percorso tra sport, natura e lungolago
L’intervento rientra nel programma “Poli di Sport, Benessere, Disabilità”, finanziato nell’ambito dei Piani Urbani Integrati del PNRR.
L’obiettivo è trasformare il tratto interessato del Lago di Nemi in uno spazio pubblico più fruibile, con percorsi per la mobilità dolce, attività fisica all’aperto e riqualificazione dell’area.
In sostanza, il progetto punta a cucire insieme sport, paesaggio e accessibilità tra i due Comuni di Genzano e Nemi.
Non solo una ciclabile, quindi, ma un’infrastruttura leggera pensata per camminare, pedalare, allenarsi e vivere il lago in modo più semplice e gratuito.
Una piccola opera, sulla carta, ma con un forte valore simbolico per un territorio che vive anche di turismo lento, ambiente e qualità degli spazi pubblici.
La variante che ha allungato i tempi
La Determina provinciale approva una perizia di variante.
Tradotto: durante l’esecuzione dell’opera sono emerse lavorazioni aggiuntive ritenute necessarie per completare correttamente il progetto.
L’atto non entra nel dettaglio minuto delle singole opere extra, che sono contenute negli elaborati tecnici della perizia, ma ne certifica il peso economico e amministrativo.
I lavori aggiuntivi valgono 32mila euro. Non aumenta però il finanziamento totale dell’intervento, che resta dentro il quadro economico già approvato.
Il nodo PNRR: scadenza di giugno prorogata a luglio
Il passaggio più delicato riguarda i tempi. Per i Piani Urbani Integrati del PNRR il termine di riferimento per la conclusione dei lavori è il 30 giugno.
La variante approvata concede però 31 giorni naturali e consecutivi in più. Il risultato è chiaro: il nuovo orizzonte del cantiere diventa il 31 luglio 2026.
È qui che la vicenda diventa politica oltre che amministrativa. Le opere PNRR non sono cantieri qualunque: vivono dentro scadenze rigide, controlli, rendicontazioni e obblighi europei.
Ogni proroga, anche piccola, va letta dentro questa cornice. In questo caso lo slittamento è contenuto, ma segnala che il rush finale non è ancora finito.
Chi esegue i lavori extra
I lavori supplementari sono affidati al raggruppamento guidato da Vivai Antonio Marrone S.r.l., con Tekno Green S.r.l. e Vivai Barretta S.r.l.
La direzione lavori resta invece collegata al raggruppamento dei professionisti incaricati, con Nuvolab Architetti Associati e gli altri tecnici.
Il meccanismo è quello della variante in corso d’opera: stessi patti, stessi prezzi, stesso contratto di base, ma con un’aggiunta autorizzata dal responsabile del procedimento.
L’amministrazione sostiene che la modifica non cambia la natura complessiva dell’intervento. In altre parole, non si stravolge il progetto: si aggiustano lavori e tempi per portarlo a compimento.
Cosa cambia per il Lago di Nemi
Per cittadini, turisti e operatori del territorio, la conseguenza concreta è una: il nuovo percorso sul Lago di Nemi dovrebbe arrivare al traguardo entro luglio.
La zona interessata potrà così contare su un’infrastruttura dedicata alla fruizione del lungolago, allo sport leggero e alla mobilità dolce.
Resta da verificare, ora, il rispetto effettivo della nuova scadenza. La determina mette nero su bianco soldi, variante e giorni in più.
Ma il vero banco di prova sarà il cantiere: perché per il PNRR non basta approvare gli atti. Bisogna chiudere i lavori, rendicontare e consegnare nei tempi richiesti un’opera davvero utilizzabile.
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