La Conferenza dei servizi, il tavolo tecnico chiamato a promuovere o bocciare il progetto, si è chiusa positivamente il 18 giugno 206 e ora l’opera entra nella fase decisiva, quella che porterà al cantiere.
Il Comune di Ariccia ha firmato la Determina comunale che chiude con esito positivo la fase autorizzativa della nuova rotatoria prevista sulla SR 207 Nettunense, al chilometro 12+400.
Il termine per i pareri era scaduto pochi giorni prima, il 13 giugno. Poi è arrivato l’atto conclusivo: il semaforo verde amministrativo.
In sintesi, il progetto prevede la realizzazione di una nuova maxi rotatoria sulla SR 207 Nettunense, al km 12+400, tra Ariccia e Lanuvio.

All’intervento si aggiunge una viabilità di collegamento pensata per rendere più ordinati e sicuri gli accessi nella zona.
L’opera è legata anche all’ampliamento dello stabilimento Daikin di Ariccia, con la società pronta a contribuire alla realizzazione come compensazione urbanistica.
Una svolta sulla Nettunense
Non è un passaggio burocratico semplice. La Determina mette insieme difatti i pareri degli enti coinvolti nella Conferenza dei servizi:
- Regione Lazio,
- Città Metropolitana di Roma Capitale,
- Astral,
- Comune di Ariccia,
- Comune di Lanuvio,
- Acea Ato 2,
- Enel,
- Telecom-FiberCop,
- Polizia Locale di Ariccia
- e la stessa Daikin.
Il risultato è un via libera complessivo che consente all’intervento di andare avanti.
La partita Daikin
Dietro l’intervento c’è anche la grande partita industriale di Daikin Applied Europe.
La società aveva chiesto una variante urbanistica per ampliare il proprio stabilimento di via Piani di Santa Maria, ad Ariccia.
Nello stesso percorso ha proposto di concorrere alla realizzazione della rotatoria come contributo straordinario. In pratica, l’espansione privata cammina insieme a un’opera pubblica sulla viabilità.
Variante al PRG
Il punto è proprio questo: la rotatoria non viene trattata come un semplice intervento stradale, ma come opera in variante al Piano Regolatore Generale (PRG).
Significa che la trasformazione incide sulla pianificazione urbanistica dei due Comuni coinvolti e accompagna un ampliamento industriale rilevante.
Da una parte l’interesse produttivo, dall’altra la promessa di un beneficio pubblico: una strada più funzionale e un accesso meno pericoloso all’area industriale.
Il sacrificio dei 10 pini
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Il via libera alla rotatoria, però, non è un assegno in bianco. La Città Metropolitana ha chiesto attenzione alle alberature, al verde e alle compensazioni ambientali.
In particolare è stata segnalata la presenza di dieci pini domestici ad alto fusto: se dovranno essere rimossi, andranno compensati con nuovi alberi, possibilmente in numero superiore.

Peccato. Un pezzo di paesaggio davvero caratteristico che si perde.
Una vista, quella degli storici 10 enormi pini schierati a bordo della Nettunense, nei pressi dello svincolo con via Montegiove, che non potrà più essere ammirato dai viaggiatori che dai Castelli Romani vanno verso Aprilia e il mare e viceversa.
Sono stati richiesti anche relazione agronomica, progetto del verde e monitoraggi.
Ora il cantiere è più vicino
La rotatoria può dunque entrare nella fase operativa.
Restano da chiarire tempi, costi finali, apertura effettiva del cantiere e gestione delle interferenze con sottoservizi e reti elettriche.
Ma il dato politico-amministrativo è netto: l’opera ha superato lo snodo decisivo.
Dopo anni di atti, annunci e passaggi tecnici, quel tratto di Nettunense tra Ariccia e Lanuvio si prepara davvero a cambiare volto.
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