L’estate è appena cominciata ma sono già partiteda parte dei cittadini numerose segnalazioni e denunce per musica troppo alta e schiamazzi fino a notte fonda
Di conseguenza è stata avviata una importante operazione di Polizia tesa al controllo del rispetto delle norme nei confronti dei locali di pubblico spettacolo e degli esercizi pubblici di Aprilia.
Parliamo di quei locali che sparano la musica in modo che si sente anche all’esterno, rendendo insonni le serate e le notti di alcuni apriliani.
Altro problema, comunque connesso, è il disturbo provocato dalla presenza di numerosi avventori fuori dai locali, che certamente si divertono, ma provocano anche disagi ai residenti della zona.
Le irregolarità
Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Aprilia, con il supporto del personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Latina, hanno effettuato numerosi controlli.
Nel corso dei controlli sono state identificate oltre trenta persone, alcune delle quali gravate da precedenti di polizia.
Nel corso degli accertamenti, la Polizia di Stato, attraverso la Divisione amministrativa, ha rilevato numerose irregolarità.
Tra queste figurano:
- l’attività di somministrazione di alimenti e bevande svolta senza le necessarie autorizzazioni per il pubblico,
- violazioni della normativa sui requisiti acustici e sull’impatto sonoro,
- carenze nella gestione dell’impianto di diffusione musicale,
- diverse irregolarità legate all’organizzazione e alla documentazione del circolo privato.
Le violazioni sono state contestate ai responsabili secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
La Polizia non ha comunicato l’elenco dei locali in cui sono state trovate irregolarità.
I rischi: sospensione o revoca
Gli esiti dei controlli saranno inoltre trasmessi agli uffici competenti del Comune di Aprilia, che dovranno effettuare le proprie valutazioni e decidere sull’eventuale adozione di ulteriori provvedimenti amministrativi, compresa la possibile sospensione o revoca delle autorizzazioni eventualmente in possesso della struttura.
Cioè i locali con gravi irregolarità rischiano di dover chiudere per alcuni giorni o addirittura per sempre.
Gli accertamenti, tuttavia, non sono ancora conclusi.
La Polizia di Stato ha infatti avviato ulteriori approfondimenti per verificare la permanenza di tutti i requisiti richiesti dalla legge per la prosecuzione dell’attività.
Riporta il comunicato della Polizia:
“L’attività si inserisce nel più ampio piano di controlli predisposto per garantire il rispetto delle normative di settore, la tutela della sicurezza urbana e della tranquillità dei cittadini”.
Dalla multa alla chiusura definitiva del locale
Quando un locale pubblico o un circolo privato viene segnalato per musica ad alto volume, rumori molesti o schiamazzi che disturbano il riposo dei residenti, la normativa italiana prevede una serie di possibili conseguenze.
Se vengono accertati il superamento dei limiti acustici o altre violazioni in materia di inquinamento sonoro, possono essere applicate sanzioni amministrative. Nei casi più gravi, anche contestazioni di natura penale per il disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone.
I gestori possono inoltre essere chiamati a rispondere delle situazioni che si verificano nelle aree esterne al locale.
Qualora venga accertato che i gestori dei locali non abbiano adottato misure adeguate per prevenire o limitare comportamenti rumorosi da parte degli avventori.
In presenza di violazioni ripetute o particolarmente rilevanti, il Comune e le altre autorità competenti possono disporre la sospensione temporanea dell’attività.
Nei casi più gravi, soprattutto quando risultano assenti i requisiti necessari per l’esercizio dell’attività o non vengono rispettate le prescrizioni imposte dagli enti competenti, si può arrivare anche alla revoca delle autorizzazioni e alla chiusura definitiva del locale.
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