Alla base del provvedimento non ci sono soltanto esigenze tecniche e di sicurezza, ma anche un confronto sempre più acceso tra l’amministrazione comunale di Latina e la società concessionaria della piscina scoperta, la Nuoto 2000.
L’ordinanza del Comune di Latina prevede l’interdizione della piscina scoperta, dei locali accessori e degli spazi di pertinenza dal 22 giugno al 31 agosto 2026, dal lunedì al venerdì tra le 6 e le 15.
La presenza di persone nelle aree del cantiere è un rischio per la sicurezza
La vicenda prende forma tra maggio e giugno, quando il direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza del cantiere PNRR chiede al Comune di Latina di limitare l’accesso alle aree vicine al cantiere per permettere l’esecuzione di lavorazioni considerate particolarmente delicate.
Secondo quanto emerge dagli atti, le attività previste richiedono la movimentazione di carichi sospesi e la rimozione della copertura della piscina coperta, operazioni che interessano anche aree circostanti utilizzate dalla piscina scoperta.
Il rifiuto della società che ha in concessione la piscina scoperta
La richiesta di interdizione, però, incontra la contrarietà della società concessionaria. In una comunicazione inviata al Comune di Latina, la Nuoto 2000 manifesta infatti l’intenzione di non acconsentire alla parziale chiusura delle proprie attività nella piscina scoperta.
Una posizione che apre un contenzioso con gli uffici comunali e con la direzione dei lavori.
Il Comune diffida il concessionario: le prescrizioni di sicurezza vanno rispettate
Dopo la presa di posizione del concessionario, il Comune di Latina interviene più volte.
Negli atti vengono richiamate diverse comunicazioni con cui gli uffici comunali intimano alla società di rispettare le limitazioni richieste dal coordinatore della sicurezza e di non ostacolare la ripresa delle lavorazioni previste dal progetto finanziato con fondi PNRR.
Le contestazioni diventano progressivamente più dure. Nei documenti si parla di inosservanza delle interdizioni imposte. Vengono perciò emesse specifiche diffide nei confronti del concessionario affinché adegui il proprio comportamento alle prescrizioni di sicurezza.
Persone non autorizzate nell’area interdetta: sospesi i lavori
Il momento più critico arriva il 16 giugno. Il direttore dei lavori comunica la sospensione immediata delle attività del cantiere dopo aver constatato la presenza di persone nelle aree che, secondo le indicazioni impartite, avrebbero dovuto essere interdette.
Gli uffici comunali prendono atto dell’interruzione delle lavorazioni. Pochi giorni dopo il direttore dei lavori segnala anche il conseguente slittamento del cronoprogramma dell’intervento.
Un sorriso più radioso col "Trattamento illuminante" in un solo appuntamento
Per il Comune, quindi, la mancata applicazione delle limitazioni richieste non rappresenta soltanto un problema di sicurezza. C’è anche il rischio di compromettere il rispetto dei tempi previsti per un’opera finanziata attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Si rischia di non rispettare le scadenze PNRR
L’intervento in corso rientra nel programma di rigenerazione delle piscine comunali finanziato dal PNRR. Per l’amministrazione il rispetto delle scadenze rappresenta un elemento fondamentale.
Negli atti viene infatti sottolineata la necessità di consentire il prosieguo delle lavorazioni nei termini imposti dal finanziamento.
La sospensione del cantiere e i ritardi accumulati nelle ultime settimane hanno quindi spinto il Comune ad adottare un provvedimento più incisivo.
L’ordinanza impone direttamente la chiusura temporanea delle aree interessate, superando di fatto il mancato accordo con il concessionario.
La decisione finale del Comune di Latina: la piscina chiude
Con il nuovo provvedimento l’amministrazione dispone l’interdizione della piscina scoperta, della vasca, dei locali accessori e di tutti gli spazi oggetto della concessione durante le ore in cui saranno effettuate le lavorazioni più delicate.
Nello specifico l’ordinanza di chiusura della piscina scoperta riguarda la fascia oraria dal lunedì al venerdì tra le 6 e le 15, per il periodo dal 22 giugno al 31 agosto 2026,
La misura punta a eliminare qualsiasi interferenza tra il cantiere e l’attività dell’impianto natatorio, per consentire agli operatori di lavorare in condizioni di sicurezza.
Contestualmente il Comune richiama la società concessionaria alle proprie responsabilità. Nell’ordinanza il Comune precisa che eventuali danni a persone o cose derivanti dal mancato rispetto delle disposizioni saranno a carico della società stessa.























