La Giunta comunale guidata dalla sindaca Veronica Felici ha approvato il 19 giugno una variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2026/2028.
L’obiettivo è uno: preparare le coperture necessarie per l’affidamento del servizio di refezione scolastica per cinque anni e del servizio di trasporto scolastico per quattro anni a partire già dall’anno scolastico 2026-27.
La mossa della Giunta Felici
È un intervento che serve a dare gambe finanziarie ai prossimi appalti scolastici, in vista del nuovo anno.
La Giunta di Pomezia ha scelto la strada dell’urgenza, cioè ha deciso di muoversi subito, senza attendere il percorso ordinario del Consiglio comunale.
Il passaggio dovrà comunque tornare in Aula per la ratifica le prossime settimane, ma intanto l’atto è operativo e consente agli uffici di lavorare con un quadro economico aggiornato.
La sostanza politica è questa: il Comune di Pomezia prova a blindare due servizi essenziali prima che il calendario scolastico presenti il conto.
Quasi un milione l’anno
La variazione non incide sul 2026. Il vero movimento arriva sulle annualità successive: 2027 e 2028. Per ciascuno dei due anni il Comune di Pomezia prevede 900mila euro in più di spesa sui servizi scolastici.
Nel dettaglio, la refezione scolastica aumenta di 500mila euro l’anno, passando da 2,3 milioni a 2,8 milioni.
Il trasporto scolastico cresce invece di 400mila euro l’anno, da 1,3 milioni a 1,7 milioni. In totale, quasi un milione in più all’anno per mensa e scuolabus.
Dove trova i soldi? Più entrate e tagli mirati
La manovra viene tenuta in equilibrio con due mosse.
Da una parte il Comune iscrive 500mila euro in più di entrate dai proventi dei servizi di assistenza scolastica, mense e refezioni.
Attenzione però: dagli atti questo non consente di dire automaticamente che aumenteranno le tariffe per le famiglie. Significa che il Comune prevede maggiori entrate su quel capitolo.
Dall’altra parte arrivano 400mila euro di minori spese.
Il taglio riguarda due capitoli: 150mila euro in meno sulle prestazioni professionali e specialistiche di natura giuridica, legate all’ufficio contenzioso, e 250mila euro in meno sulla manutenzione ordinaria del verde.
Perché è una variazione d’urgenza
Il punto più politico è il metodo. La Giunta utilizza lo strumento previsto per le variazioni urgenti di bilancio: decide subito, poi il Consiglio comunale dovrà ratificare.
È una scelta che comprime i tempi e sposta il primo passaggio decisionale dall’Aula all’esecutivo.
La motivazione indicata è la necessità di far fronte alle esigenze sopravvenute legate ai nuovi affidamenti di mensa e trasporto scolastico.
In parole semplici: senza aggiornare subito il bilancio, il Comune di Pomezia rischierebbe di non avere la cornice economica necessaria per programmare correttamente i servizi.
Sullo sfondo il caso Marone
La decisione arriva in un clima già sensibile sul fronte scuola. Sullo sfondo resta la questione della scuola P.V. Marone, diventata uno dei simboli più discussi della politica cittadina: lavori, costi, tempi, sede provvisoria e polemiche sulla gestione del dossier hanno acceso il confronto pubblico.
Per questo la variazione su mense e trasporti non è solo un atto contabile, è anche un messaggio amministrativo.
Dopo mesi di tensioni sui dossier scolastici, il Comune prova a presentarsi come garante dei servizi essenziali.
Ma le opposizioni avranno terreno per leggere l’operazione anche dall’altro lato: più soldi per scuola e scuolabus, sì, ma con risorse spostate da altri capitoli.
La domanda che tutti si pongono
La partita, ora, si sposta su due piani. Il primo è amministrativo: bandi, affidamenti, tempi e qualità dei servizi. Il secondo è politico: la ratifica in Consiglio comunale e il confronto sulle scelte di copertura.
Per le famiglie, il punto resta uno solo: mensa e trasporto scolastico devono funzionare, senza strappi e senza incertezze. Ma i fondi che occorrono per realizzare ciò, si riescono a reperire senza aumentare le tariffe per i cittadini?
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