Ad Anzio prende forma il progetto di riqualificazione dell’area adiacente Piazzale Buenos Aires, con un intervento pensato per trasformare uno spazio oggi non pienamente valorizzato in un luogo fruibile per residenti e turisti.
Il progetto prevede un’area giochi pubblica, pavimentazioni sicure, arredi urbani, illuminazione e percorsi accessibili.
350mila euro per la riqualificazione dell’area adiacente piazzale Buenos Aires ad Anzio
La Giunta comunale di Anzio ha approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione per i lavori di riqualificazione dell’area adiacente piazzale Buenos Aires. Il DIP apre la strada alla fase successiva, quella del progetto di fattibilità tecnico-economica.
L’intervento riguarda una zona strategica del lungomare cittadino, vicina alla viabilità costiera, ai parcheggi, ai percorsi pedonali e agli spazi pubblici già frequentati.
Si recupera così anche la superficie resa disponibile dai recenti lavori di consolidamento della scarpata e di regimazione delle acque.
Il quadro economico complessivo dell’opera è fissato in 350mila euro. La stima preliminare dei lavori è invece pari a circa 321mila euro, comprensivi degli oneri per la sicurezza.
Non ci sono ancora questi soldi: con il progetto in mano il Comune di Anzio cercherà forme di finanziamento.
Un’area oggi incompleta che cambia volto
Il progetto nasce dalla necessità di intervenire su una porzione di territorio che presenta ancora aree sterrate o in fase di completamento. Il Comune di Anzio punta a superare questa situazione con una sistemazione organica dello spazio.
Il nuovo assetto dovrà prevedere una zona giochi attrezzata, con strutture pensate anche per l’inclusione, superfici antitrauma certificate e soluzioni capaci di resistere alle condizioni tipiche di un ambiente vicino al mare.
La progettazione dovrà tenere conto delle opere già realizzate per la sicurezza della scarpata. Quegli interventi non rientrano nel nuovo progetto, ma rappresentano la base per utilizzare in modo diverso lo spazio recuperato.
Il futuro parco giochi dovrà quindi integrarsi con il contesto esistente, senza sovrapporsi alle opere già eseguite.

Giochi, sicurezza e accessibilità
Uno degli elementi centrali del progetto è la realizzazione di un’area dedicata ai bambini. Il Comune di Anzio prevede giochi certificati per diverse fasce di età, tra cui strutture con scivolo e arrampicata, altalene inclusive, giochi a molla, pannelli sensoriali ed elementi di equilibrio.
Grande attenzione sarà dedicata alla sicurezza. Le superfici sotto le attrezzature saranno realizzate con materiali antitrauma, studiati per ridurre il rischio in caso di caduta.
Previsti anche percorsi pedonali continui e accessibili, senza ostacoli o dislivelli problematici. L’obiettivo è rendere lo spazio utilizzabile da famiglie con bambini, persone anziane e utenti con difficoltà motorie.
Nel progetto rientrano inoltre panchine, cestini, portabici, segnaletica, delimitazioni e una fontanella, se compatibile con le reti presenti.
Illuminazione e materiali resistenti al mare
Il contesto costiero impone scelte tecniche particolari. Per questo il progetto prevede materiali resistenti alla salsedine, ai raggi solari e all’usura.
Saranno valutati nuovi impianti di illuminazione a led, predisposizioni elettriche e possibili servizi tecnologici futuri. L’area dovrà essere facilmente controllabile anche nelle ore serali, con particolare attenzione alla sicurezza degli utenti.
Sono previste anche sistemazioni verdi limitate, con alcune alberature e piccole aree di raccordo. La scelta dell’amministrazione è quella di privilegiare spazi funzionali e semplici da mantenere.
I prossimi passi verso il cantiere
Prima di arrivare ai lavori sarà necessario completare le verifiche tecniche. Il progetto dovrà aggiornare i rilievi dell’area, controllare i sottoservizi, acquisire la documentazione relativa agli interventi già realizzati e definire nel dettaglio la superficie disponibile.
La previsione indicativa contenuta nel documento parla di circa tre mesi di lavori, una volta completate tutte le fasi progettuali e autorizzative.
Il cronoprogramma prevede prima i rilievi e la progettazione, poi l’affidamento e l’esecuzione dell’intervento. Solo al termine delle verifiche e dei collaudi il nuovo spazio potrà essere aperto al pubblico.
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