Domenica 28 giugno sono pronti a bloccare viale Po, per una mobilitazione forte, simbolica e destinata a pesare nel pieno della stagione estiva.
Al centro della protesta c’è il Ponte D, al km 11 della litoranea Ostia-Anzio, demolito da mesi e ancora non ricostruito.

Tutto il traffico della strada litoranea che unisce Ostia ad Anzio, viene così da mesi incanalato in via Po e in via Lago Maggiore, attraversando il cuore del quartiere Campo Ascolano.
Assemblea piena a Campo Ascolano
La decisione è arrivata durante l’assemblea pubblica di lunedì pomeriggio 22 giugno a Campo Ascolano, nel Comune di Pomezia.

Un appuntamento partecipato, con oltre cento cittadini presenti, segno che il problema non è più percepito come una semplice questione di viabilità locale.
La chiusura del ponte demolito e mai ricostruito pesa sulla vita quotidiana, sugli spostamenti, sui residenti e su un quadrante che in estate diventa ancora più fragile.
Il Ponte D resta fermo
Il Ponte D è stato abbattuto, ma la ricostruzione non è ripartita.

Secondo i cittadini, mancano una data certa per la ripresa dei lavori, un presunto sub-appalto annunciato ma mai realizzato, e infine un cronoprogramma credibile per la fine dell’intervento.
Una situazione che, giorno dopo giorno, ha trasformato il cantiere in un simbolo di abbandono. Non più un’opera pubblica in attesa, ma una ferita aperta nel territorio.
Nel mirino la Città Metropolitana
La protesta guarda direttamente alla Città Metropolitana di Roma Capitale, competente sul fronte della viabilità e rappresentata sul tema dalla consigliera delegata Emanuela Chioccia.
Le rassicurazioni arrivate finora, per molti residenti, non bastano più. Vengono considerate troppo vaghe, troppo leggere, troppo lontane dai disagi reali.
Anche il Comune di Pomezia non avrebbe inciso come atteso dai residenti.
Da qui la scelta di passare dall’assemblea alla strada, portando il caso sulla Litoranea Ostia-Anzio.
I cittadini davanti alla politica
All’incontro era presente anche Giacomo Castro, consigliere comunale di opposizione della lista civica Valore Civico, che ha illustrato le sue iniziative e la diffida inviata a Città Metropolitana di Roma.

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Ma il cuore della vicenda resta la spinta dei cittadini, dal basso verso le istituzioni.
La data cerchiata in rosso è domenica 28 giugno.
Se la protesta andrà avanti come annunciato, e i cittadini non otterranno le dovute garanzie entro quella data, viale Po, adiacente la Litoranea Ostia-Anzio, potrebbe diventare il teatro di uno scontro tutto amministrativo.
Da una parte residenti esasperati, dall’altra enti chiamati a spiegare perché un ponte demolito mesi fa sia ancora senza una prospettiva chiara.
A Torvaianica e Campo Ascolano il messaggio dei cittadini (mamme, papà, nonne, nonni, famiglie con bimbi) è netto: il tempo delle attese è finito.
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