Siamo nella zona sud-ovest del territorio di Ciampino. Sarà interessato dall’opera un terreno, oggi parzialmente coltivato, di oltre 8mila metri quadrati.

Il via libera è arrivato con la Determinazione comunale n. 750 del 21 giugno, con cui il Comune di Ciampino ha chiuso positivamente il procedimento unico richiesto dalla società GI.PI. Costruzioni S.r.l.
Non una semplice pratica tecnica, ma un’autorizzazione pesante: il provvedimento vale infatti anche come titolo edilizio.
Il nuovo benzinaio non nasce in un vuoto urbano qualunque. L’atto comunale scrive che l’area è parzialmente coltivata e ricade in un contesto con profili urbanistici e paesaggistici delicati, anche per la parziale classificazione in zona agricola E1 sottoposta a tutela per la presenza di corsi d’acqua.
Un impianto da oltre 8mila metri quadrati
Il distributore sorgerà su un’area di 8.048 metri quadrati, con un fronte strada di circa 170 metri e un confine, dal lato corto, con il Fosso di Valle Pantanaccio.
Siamo in una zona classificata parzialmente come zona agricola, circondata comunque da diversi nuclei abitati.

L’intervento non riguarda soltanto alcune pompe di carburante. Il progetto autorizzato prevede un vero insediamento di servizio alla mobilità, con carburanti tradizionali, GPL, fabbricato commerciale e funzioni accessorie.
Dentro il pacchetto ci sono
- un bar ristoro,
- magazzini,
- spogliatoi,
- servizi igienici per clienti e personale,
- un chiosco per il gestore,
- una pensilina metallica con impianto fotovoltaico,
- una struttura per il lavaggio auto,
- un locale tecnico, parcheggi,
- aree verdi,
- recinzione,
- un piazzale asfaltato per transito, manovra e sosta dei veicoli.
Più che un distributore, una piccola cittadella dell’auto.
Iter partito nel 2022
La pratica è stata presentata tramite il portale SUAP “Impresa in un Giorno” nel marzo 2022. Il sì definitivo arriva dunque dopo oltre quattro anni di iter amministrativo.
Nel frattempo sono stati coinvolti uffici comunali ed enti esterni: Regione Lazio, Soprintendenza, Vigili del Fuoco, Città Metropolitana, Consorzio di Bonifica Litorale Nord, Autorità di Bacino, ASL RM6, Polizia Locale e uffici Ambiente, Viabilità e SUE.
Il Comune di Ciampino, alla fine, ha ritenuto acquisiti gli atti necessari e ha adottato il provvedimento conclusivo favorevole.
Il titolo unico SUAP accorpa autorizzazione paesaggistica, permesso di costruire, valutazione antincendio, autorizzazione all’apertura dell’impianto carburanti e Autorizzazione Unica Ambientale per scarichi e impatto acustico.
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Il provvedimento autorizza la società a realizzare l’opera secondo gli elaborati progettuali depositati e nel rispetto delle condizioni fissate dagli enti.
Gli oneri di urbanizzazione risultano assolti, mentre resta il quadro degli ulteriori adempimenti da completare prima dell’avvio dei lavori e durante le diverse fasi dell’intervento.
La parte più sensibile, però, è nelle prescrizioni.
Il documento richiama quattro allegati: paesaggistico-archeologico, antincendio, ambientale e urbanistico-viabilistico.
Sono questi i paletti che dovranno governare il cantiere e l’attività. Il mancato rispetto delle condizioni potrà portare anche a sospensione, decadenza del titolo o altri provvedimenti previsti dalla legge.
Ciampino: quanto può crescere ancora?
La sostanza politica è semplice: il Comune di Ciampino ha autorizzato un nuovo impianto carburanti in un’area che lo stesso atto descrive come parzialmente agricola e sottoposta a profili di tutela.
Tutto formalmente incardinato in una procedura amministrativa, tutto passato attraverso pareri e conferenza di servizi, insomma, tutto regolare.
Se consideriamo che Ciampino è il comune del Lazio con la più alta densità di popolazione, viene naturale una domanda: le aree agricoli nel comune di Ciampino sono ormai una rarità; tra nuove costruzioni residenziali, centri commerciali e impianti di servizio, quanto carico antropico l’area ciampinese riuscirà ancora a sopportare?

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